Immobiliare: come rilanciare il settore

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2_div_LAYOUT-TESTO-4_20150327_075954Immobiliare punti per il rilancio del settore. Ridurre la pressione fiscale gravante sul sistema immobiliare. Favo­rire il migliore utilizzo e la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, promuovendo politiche e normative volte ad agevolare in­terventi di riqualificazione edilizia, di manutenzione del patrimonio immobiliare e suo frazionamento con effetti di minor con­sumo di suolo. Stimolare e promuovere interventi pilota di rigenera­zione ur­bana, ivi inclusi quelli di sostituzione edilizia, apportandovi il proprio knowhow, la capacità di risparmio e di innovazione, la rappresent­anza e la partecipazione della proprietà diffusa. Sono questi alcuni degli obiettivi del Protocollo d’Intesa sottoscritto fra CONFE­DILIZIA – l’organizzazione, articolata in più di 200 sedi in tutta Italia, che da oltre un secolo tutela la proprietà immobiliare – e FINCO, la Federa­zione dei prodotti, degli impianti, dei servizi e delle opere specialisti­che per le costruzioni, alla quale aderiscono 38 Associa­zioni per un complesso di oltre 3.500 imprese e circa 100.000 di­pendenti, che sviluppano un volume d’affari globale di 10 miliardi di euro. Il presi­dente di CONFEDILIZIA, Giorgio Spaziani Testa, ha di­chiarato: “Questo accordo con FINCO – oltre a rivestire una grande impor­tanza per le tante attività che le nostre due organizzazioni po­tranno svolgere insieme – ha anche un forte valore simbolico. Rappresent­a esso stesso, la sintesi di quanto CONFEDILIZIA va dicen­do da molti anni, soprattutto da quando è stato commesso l’imper­donabile errore, che l’Italia sta ancora pagando, di considerare gli immobili come una ricchezza statica, la cui ipertassazione non avrebbe pro­dotto effetti depressivi sull’economia. Gli immobili sono, soprattutto nel nostro Paese, il punto di incontro di mille settori pro­duttivi, molti dei quali riuniti in FINCO. Colpirli fiscalmente in modo scriteriato ha significato annientare migliaia di imprese e far scom­parire centinaia di migliaia di posti di lavoro. Con FINCO vogliamo lavorare per rida­re fiato all’immobiliare, e così all’intera economia”. La presidente di FINCO, Carla Tomasi, ha dichiarato: “I fabbricati, lungi all’essere un insieme inerte, plasmano l’ambiente e fanno par­te del corpo vivo del territorio e delle nostre città sotto il profilo sia sociale, che cultu­rale ed economico. La Federazione è consapevole di questo e ritie­ne importante una politica di piattaforme territoriali per punti priorita­ri (in particolare infrastrutture, edilizia, ambiente e beni culturali), ri­spetto alla quale il contributo di CONFEDILIZIA è basilare. Per cia­scuno di questi segmenti – senza escludere le interazioni – vanno elaborati piani da confrontare con gli enti locali di riferimento al fine di raggiungere intese dalle quali promanino le successive iniziative operative. Se i più sensibili ope­ratori del settore immobiliare e delle costruzioni prendono l’iniziativa dei piani industriali, agli enti locali competerà l’inventario dei fabbi­sogni e delle risorse da destinare: da questo incrocio virtuoso e consensuale, dovrebbero sorgere piattaforme territoriali con ricorso anche a software dedicati”.

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