Stato italiano sempre più vampiro

Tasse-estate-da-incubo-arriva-l-ingorgo-fiscale_h_partbLo Stato è diventato una vera sanguisuga. Le accise sulle sigarette pesano per il 70% sul prodotto in vendita. Del restante 30% , il 15% va al produttore, il 10% al tabaccaio, ed il restante 5% al distributore. Le accise sulla benzina pesano per il 70% sul prezzo alla pompa, ed anche su gasolio e diesel. Sulla fornitura di energia elettrica c’è una tassa di circa 12 euro, che poi viene risommata nell’Iva. Tassa nella tassa. Poi, ci sono tutta una serie di oboli che sono ancora rimasti in piedi, e mai cancellati, come i soldi per l’ex alluvione di Firenze ed altro. Nel sistema del prelievo, in Italia, c’è di tutto e di più , ed in questa babele di tasse abnormi, che molto spesso si accumulano,il consumatore viene letteralmente spremuto, mentre gli stipendi dei parlamentari parlano da soli, i più alto in Europa, per fare poi ciò che non fanno, mentre anche gli stipendi di chi lavora in Camera e Senato, hanno trovato la miniera d’oro. E la spending review? A farsi benedire. Ma siamo seri, altro che chiacchiericcio e oboli da quattro soldi al popolo sempre più ignorante, prima delle elezioni. Berlusconi, quando era al governo, e godeva ricordiamolo di ampia maggioranza, non riuscì nemmeno ad attuare la riforma della magistratura, mentre, al contempo, Monti, senza essere stato eletto varò manovre da voltastomaco, ad iniziare dalla riforma delle pensioni. Ora Renzi, anche lui non eletto, prova a fare qualche cosa, ma è ancora troppo poco. Ed a tagliare veramente le tasse, in modo radicale, non ci ha pensato proprio nessuno. Poi, per quanto concerne l’elasticità su chi vuole andare in pensione anticipatamente, con una penalità, è ancora tutto in alto mare. Intanto, i giovani non riescono a trovare lavoro, perché gli anziani hanno l’uscio sbarrato dalla legge Fornero. Sul fronte entrate, la litania è sempre la stessa:”La coperta è corta”. Ed allora, allunghiamola! Come? Diamo solo un paio di dritte al governo spesso senza idee, se non quelle di comodo. Si reintroducano le case chiuse, che in Germania rendono 6 miliardi di euro l’anno. Denari non buoni? Ed allora continuiamo a vedere le donnine allegre nelle strade, con tanto di giro di papponi. E’ forse meglio? Altra idea: i giochi potrebbero essere tassati maggiormente. Occorre davvero molto a varare due leggi su queste materie, che gioverebbero non poco alle asfittiche casse dello Stato? Ma in Parlamento perdono più tempo a litigare, che a produrre leggi produttive agli incassi dello Stato a costo zero. Ed invece, nulla il Parlamento è molto bravo a mettere mano nelle tasche dei cittadini. Quando andrete a votare, ricordatevelo.

di Roberto Casalena

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