B. Lorenzin nuovo scandalo: ora il bluff sulla ricerca

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castronibanner728x90B. Lorenzin e Renzi continuano la loro personale e subdola opera devastatrice della giostra Sanità. Ora è il turno della Ricerca, squallido tentativo di darle una parvenza di dignità. Se da un lato si vuole sopprimere la guardia medica notturna (vedere articolo del 27 aprile 2016), dall’altra Renzi giura e spergiura che verranno stanziati 2,5 miliardi di euro (non si sa come suddivisi e per quanti anni), e che sarà il Cipe, in seduta straordinaria (addirittura il 1 Giugno p.v.), a stanziare la somma, e la ciliegina di un miliardo alla cultura ( non si sa per quanti anni ripartita). Per il Presidente del Consiglio d’improvviso ricerca e cultura smettono di essere i settori da tagliare e diventano quelli su cui investire: si è aperta la campagna elettorale degli annunci bla-bla. E come al solito il trucco c’è ed a prima vista non si vede. Infatti si parla di contratti per circa 20.000 ricercatori, per 7 anni, di cui 10.000 precari che lavorano negli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico). Ma questi, per legge non dovrebbero essere già essere stati regolarizzati a tempo indeterminato? I giovani ricercatori così, rischiano che dopo 7 anni di ritrovarsi senza lavoro. Per dei trentenni, che guadagnano quanto una badante, si riaprirebbero scenari da incubo. Ma c’è di più, i finanziamenti sono legati a progetti di studio monitorati ogni anno, e così potrebbe accadere che senza progressi tangibili, già dal secondo anno addio stipendio, che oggi per un precario della ricerca si aggira attorno agli 800 euro mensili, e che secondo la Lorenzin dovrebbero decollare a 1800-2.000(non si sa se netti o lordi).

precari-sanitàAll’estero i ricercatori hanno ben altra considerazione e stipendi. Dunque B. Lorenzin che con la ricerca e Sanità non ci azzecca nulla continua a far parlare di sé per le sue scelte nefaste avallate da Renzi. La ricerca è una cosa seria e deve poter usufruire di adeguate strutture, tecnologie d’avanguardia e stipendi all’altezza dei parametri europei. I progetti non possono essere monitorati passo passo. B. Lorenzin dovrebbe già essere stata licenziata dal governo, in un paese serio. E se ad un ricercatore ora si prova a garantire un posto a progetto, allora tale discorso dovrebbe essere valido anche e soprattutto per la burocrazia fannullona, politici in testa. Anche loro dovrebbero prendere lo stipendio a progetto, in base alle leggi emanate. A conti fatti gli unici a tagliarsi gli appannaggi sono stati i grillini.

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