Credito mortificato dall’incompetenza bancaria

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tarjeta-creditoCredito sempre più umiliato. Le banche, troppo spesso, erogano prestiti a disonesti (Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara, e Carichieti, docet), mentre snobbano gli onesti, e le conseguenze nefaste della cattiva gestione si riverberano su azionisti ed obbligazionisti, che hanno perso tutto. Poi, per quanto riguarda i piccoli crediti alle famiglie, od ai singoli, le banche quando li concedono, li fanno pagare cari. Intanto, sta sempre più prendendo piede il piccolo credito a tasso zero concesso dai negozianti di alimentari, per l’acquisto dei loro prodotti. Un mondo alla rovescia? E se mettessimo chi vende verdura, ed alimentari a fare i banchieri, e questi a vendere ortaggi? Fatto è che il sistema bancario non è in grado di ascoltare e colloquiare con i clienti, ad accompagnarli nei loro percorsi. Per capire meglio facciamo un esempio:se si chiede un prestito, anche esiguo, in attesa della vendita di uno o più immobili, magari ereditati, le banche sbattono la porta in faccia. Elasticità zero. Però se un istituto, che ha prestato cifre rilevanti che non doveva, agli amici degli amici, sta per fallire, allora subentrano le misure di salvaguardia, si azzerano azioni, poi obbligazioni, ed infine si mette mano ai c/c per importi superiori ai 100 mila euro. Un bello spettacolo alla renziana. C’è poi da rilevare che l’extra fido sui c/c sembra un marziano. Non si può concedere, salvo eccezioni, ed al massimo per 15 giorni, e fino a 500 euro,con tassi che superano il 13%. E cittadini e piccoli imprenditori, troppo spesso sono costretti ad entrare in banca con il cappello in mano, quasi a chiedere l’elemosina, magari essendo più solidi di tanti altri, a cui, invece, è stato erogato credito. E gli organismi preposti ai controlli? Tutti alla finestra, o giungono troppo tardi, quando i buoi sono scappati dalla stalla. Invece, le finanziarie, che nella maggior parte dei casi concedono prestiti con la garanzia del quinto della pensione o dello stipendio, sono ben felici di prestarti i denari, anzi spesso vengono a cercarti, od inviano messaggi pubblicitari accattivanti. I tassi applicati sono decisamente elevati. Poi ci sarebbe il prestito vitalizio, che da quando è stata varata la normativa, già da oltre un anno, risulta essere lettera morta, e non si conosce l’elenco delle banche che adotteranno questo tipo di prestito per gli anziani. E se le iniezioni di liquidità concesse dalla BCE agli istituti di credito non entra in circolazione, a nulla saranno serviti gli sforzi di Draghi per rilanciare lo sviluppo.

di Roberto Casalena

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