Parola d’ordine, pagare, sempre pagare

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castronibanner728x90Parola d’ordine del governo, pagare, pagare, pagare. Il coniglio si trasforma in lupo, e ci riesce. E se ad un lupo si prova a gettare della carne, poi ne chiederà dell’altra. E così ha fatto Renzi, prima con gli 80 euro regalati alle masse, che non risolvono i problemi del paese, ne dello sviluppo. Elemosina di regime. poi sono giunti altri 80 euro per le forze dell’ordine. Altra presa in giro, la promessa di 80 euro per i pensionati più bisognosi, che però, non arriveranno mai. Siamo all’elemosina di Stato, barattata con possibili voti di scambio per la massa di allodole italiote che crede ancora alle favole. Le riforme strutturali sono ben altra cosa. Salvini (Lega) ha proposto, nel suo programma, una tassa unica al 15%, che darebbe fiato allo sviluppo ed ai consumi, ma ha anche proposto di uscire dall’euro, ed il ritorno alla lira, se non si riforma l’Europa. Fatto è che l’economia resta al palo, e che la deflazione si è riaffacciata alla finestra, mentre stipendi e pensioni restano al palo. Nel frattempo cresce il malumore della gente per le cose non fatte. Quali? 1)abolizione della legge Fornero sulle pensioni; 2)ripristino di stipendi dignitosi per i lavoratori; 3) abolizione dei vari favoritismi fatti alle banche;4) il jobs act che viaggia più a favore delle imprese che dei nuovi assunti; 6) una politica estera fallimentare, dove l’Italia è spettatrice più che parte attiva ;7) sbarchi di profughi senza freni, e tempi lunghissimi per i rimpatri dei non aventi diritto all’asilo ; 8) banche chiuse a riccio che elargiscono prestiti più a chi non li merita che a quelli che ne avrebbero diritto ; 8) Comuni, ad iniziare da Roma, allo sbando. E di questo passo dove andiamo ? Al voto? Per ora sicuramente no, anche perché molti partiti si stanno ancora leccando le ferite del referendum sulle trivelle. Nel frattempo, ci auguriamo che almeno il popolo italiano si svegli.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse22-02-2014 RomaPoliticaPalazzo Chigi - Insediamento del Presidente del Consiglio Matteo RenziNella foto Il primo CdMPhoto Roberto Monaldo / LaPresse22-02-2014 Rome (Italy)Chigi palace - Ceremony for the new Prime Minister Matteo RenziIn the photo Council of Ministers

Poi, c’é Equitalia, che persegue i poveri, che non giungono alla terza settimana del mese, invece dei grandi evasori. Proprio, non si comprende come su 1.000 miliardi di euro da recuperare, ne siano stati incassati solo 50. E quando si va a pesca, per i pesci piccoli si usano piccoli ami, mentre per gli altri ami grandi, altrimenti questi si sganciano facilmente. Non è, forse, che Equitalia usi ami piccoli per i grandi evasori? Abbiamo chiesto lumi ma nessuna risposta è stata data. Il che la dice lunga. I panni sporchi si lavano in famiglia. Ed il governo fa “spalluccia”, come se il problema non lo riguardasse. Ma in che mani siamo? Dunque, parola chiave pagare, sempre pagare, questo il corso immutabile.

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