Spot ingannevoli banche: ora si cambia

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maxresdefault (1)Spot ingannevoli: maggiore chiarezza dalle banche. L’advertising delle banche è sempre stata volatile, fuorviante ed ingannevole. «La banca amica» (Unicredit) o «La tua vita cambia, la tua banca cambia con te» (Banca Mediolanum), o «Diamo credito all’Italia (Intesa San Paolo), e via di questo passo. Tutti slogan, specchietto per allodole; quanto invece sarebbe stato più utile indicare i tassi praticati, e le varie flessibilità! Infatti, questi messaggi promozionali non consentono al potenziale cliente di poter controllare chi offre i tassi migliori ed eventuali altre tipologie di offerta. Per confrontare i tassi di interesse applicati, occorre farsi il giro di più banche. Ma ci si chiede, come mai le banche non pubblicizzano i contenuti piuttosto che gli slogan? Perchè, nella sostanza, si è in presenza di una sorta di «cartello», la vera concorrenza resta semplice utopia. Per non parlare della flessibilità degli istituti di credito. Neanche un rigo.  Ma ora una schiarita all’orizzonte; col decreto salva-consumatori la banca dovrà essere più trasparente nel fornire un preventivo, a partire dal Taeg (tasso annuo effettivo globale). Vietato sottoscrivere contratti abbinati a quello principale, come le assicurazioni. Sarà disegnato un decreto e quando le regole diventeranno definitive, entreranno in vigore nuovi vincoli per gli istituti di credito e protezioni speciali per i clienti. Maggiore tutela quindi, per i consumatori, in fase di sottoscrizione di contratti di mutuo e di surroga. Una tutela, che parte già dagli annunci pubblicitari di un prodotto finanziario, poiché devono essere chiari e veritieri senza nascondere nulla. Anche i dettagli sul tasso d’interesse o su altre cifre abbinate al costo del contratto andranno integrati con altri elementi. Termina dunque, il periodo in cui si facevano promesse da marinaio sul risparmio che si rivelavano impraticabili. Viene introdotto il “prospetto informativo europeo standardizzato”, un documento che illustra durata, frequenza, ammontare dei pagamenti e tasso di interesse. Grazie a questo prospetto sarà più facile confrontare le offerte. Nella fase di sottoscrizione del contratto gli intermediari dovranno attenersi a serie di criteri di diligenza, correttezza e trasparenza. Inoltre, per dare ancora maggiori tutele ai clienti, viene introdotto il divieto delle pratiche di commercializzazione abbinata per cui i contratti di credito vengono abbinati ad altri prodotti come le assicurazioni. Non sarà possibile imporre la firma di altri impegni, oltre al semplice mutuo.

di Roberto Casalena

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