Traffico in tilt a Roma: vigili assenti o fannulloni

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castronibanner728x90Traffico a Roma. Ormai siamo al Far West, una giungla selvaggia terra di frontiera, ove chiunque si arroga il diritto di fare ciò che me­glio crede, incuranti dei vigili fannulloni, quando ci sono, in tre in fila indiana, e spesso intenti a conversare al cellulare. E così aumenta­no le auto che effettuano conversioni ad U, vetture e camion par­cheggiati in seconda, se non in terza fila, scooters comodamente adagiati sopra i marciapiedi. Aggiungete le infrazioni per divieto di svolta, che quasi mai vengono sanzionate perché i vigili se ne fregano, tanto lo stipendio a fine mese lo portano a casa, ed il cock­tail è servito. C’è da chiedersi come è plausibile che un comandate della polizia municipale possa far posizionare due auto su due an­goli opposti di una strada,con 4 vigili all’interno, e di giorno festivo, quando il traffico è inesistente, e non nei giorni di maggiore circola­zione, scarico merci incluso?

vigili1Abbiamo anche il piacere di segnalare il mistero della sparizione dei carri attrezzi, delle ganasce, strisce pedonali senza più colore, e di quelle blu adibite a parcheggio con ticket, mentre le bianche sono appannaggio di furbastri strafottenti. Se non vi basta, bancarelle posizionate agli incroci (con quale crite­rio sono state assegnate codeste licenze), a finire lo sconquasso del traffico in tilt. La questione è che i controlli sono inesistenti, ad iniziare dai vigili che si controllano a vicenda. Figuriamoci! Dio ce ne scampi e liberi. Forse sarebbe il caso che si mettessero in cam­po coppie di giovani disoccupati, e/o pensionati in borghese, a con­trollare l’operato dei vigili in strada. Ed alla terza inadempienza, li­cenziamento in tronco; forse per il traffico sarebbe un elisir. Da Roma caput mundi siamo a Roma Kaput. Poco tempo addietro c’era un vero vigile, un certo Carbone, che andava avanti ed indie­tro per la strada, e rifilava multe a raffica, ed il traffico era scorrevo­le. Ci disse che lavorava da solo, non voleva al seguito col­leghi menefreghisti, e incompetenti, non aveva tempo da sprecare a fare da balia. Non gli hanno neanche riconosciuto una medaglia di cartone. La merito­crazia non premia mai in questo paese di cialtroni.

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