Beppe Grillo: O Roma o morte! Poi Governo

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castronibanner728x90Beppe Grillo vuole Roma, e suona la carica pentastellata. E va giù duro, come sua consuetudine, a spada sguainata: “La battaglia è all’ultimo sangue, ce la giocheremo tutta”. Ma il garante M5S oltre­passa con lo guardo l’orizzonte, fino alle politiche, e tuona: “O in un anno gli italiani decidono di darci una possibilità, o ce ne andiamo a casa”. Parole che scuotono dalle fondamenta i suoi prodi e il bel­paese affranto da tutto. E poi rincalza la dose: ”C’è un pericolo, se andiamo a casa noi, come in tutta Europa, arrivano le destre, quelle forti. Noi abbiamo arginato Forza Nuova, Casapound, ma in tutto il continente si sta riformando il nazismo”.

Ed a proposito di possibilità di azione da caterpillar, segnaliamo una missiva tra le migliaia giunte in redazione di una signora a firma Ca­milla, chiarificatrice sulla nascita dei 5Stelle. “Il movimento non è un partito e non è imperituro. È fatto unicamente per distruggere un si­stema marcio, perciò è trasversale. Dopo di che si scioglierà e tor­nerà una sana dialettica politica (dx/sx?). Grillo è il garante della pri­ma fase, l’unico in grado di attraversare con la barra dritta la tempe­sta che il sistema, duro a morire, ci scatena, l’unico che non si farà mai fagocitare perché senza poltrona, senza immunità, senza privi­legi. Perciò è l’unico di cui fidarsi in questa fase. Abbiamo visto come il potere corrompa ed inglobi, come crei dipendenza e attac­camento anche nei migliori (devo dire che molte vicende dei “nostri” sembrano riportarci alla mente la grande lezione del Macbeth!). Grillo è il garante, garantito dal suo essere esterno ai ruoli istituzio­nali (sindaci compresi). Ora non è importante quando, quanto COME arrivare al governo: senza compromessi nè real politik, con coerenza e durezza, se necessario, ribadendo la nostra diversità culturale dagli altri. Da qui la nostra portata rivoluzionaria: solo se ci teniamo su questa via, quella della diversità, questo sistema è de­stinato ad implodere. Nella seconda fase, quella construens di go­verno, se ne riparlerà. Ma appunto, lì il movimento stesso dovrà cambiare avendo concluso la sua mission. Parlare, come fa Pizza­rotti nel corpo centrale del suo ultimo (preoccupante) post di “movi­mento maturo, responsabile “(attenzione alle parole: ciò implica un tempo in cui il movimento sarebbe stato”irresponsabile”!) e di “nuo­va classe dirigente” (SIC) è l’esatto contrario dello spirito del m5s, è il tentativo di trasformare il movimento in PARTITO. Tanto per ricor­dare: nessuno è insostituibile, niente personalismi, contano le idee, e “la classe dirigente” non esiste; esistono cittadini in pubblico servi­zio di passaggio PER SOLI DUE MANDATI..Forse qui qualcuno se l’è dimenticato, questo fondamentale! Intanto, grazie Beppe Grillo!!!

20070908-BOLOGNA-POL-BEPPE GRILLO,V-DAY IN 15MILA IN PIAZZA A BOLOGNA-Beppe Grillo oggi in piazza Maggiore a Bologna per il Vaffa-day.NUCCI/BENVENUTI/ANSA

Grillo imperterrito: “Se un parlamentare che hai votato non segue il programma è automaticamente espulso”. Intanto, Virginia Raggi, candidato sindaco a Roma per il M5S, in una intervista rilasciata al blog dell’Espresso, ha dichiarato che se da sindaco venisse indaga­ta, e Beppe Grillo garante del Movimento le chiedesse di dimettersi, lei lo farebbe”. E fin qui si rientrerebbe nelle regole. Ma attenti ai giudici, aggiungiamo noi, perché potrebbe accadere che un avviso di ga­ranzia diventi trappola. Raggi ha anche sottolineato che “ rendereb­be conto del suo operato e delle nomine allo staff coordinato dai ga­ranti del Movimento” Frase che ha provocato le polemiche dell’opposizione. E già, perché a loro chi li controlla?

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