Marchini tradisce Roma Popolare con Alemanno e Storace

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castronibanner728x90Marchini pugnala alle spalle gli amici di Roma Popolare. L’aspirante sindaco non finisce di stupire con le sue mosse nell’ombra. Infatti, dopo aver accettato l’abbraccio mortale di Berlusconi, ha sgambettato i compagni di viaggio imbarcando sul suo panfilo pieno di falle, gli zombie Francesco Storace e Gianni Alemanno. Ecco spiegato il perché delle non alleanze del movimento 5Stelle. La Raggi continua a viaggiare spedita verso il traguardo, incurante dei disturbi provocati ad arte da chi la vorrebbe non eletta. E tornando a Marchini, i candidati della lista Roma Popolare gli hanno chiesto un incontro urgente sul percorso elettorale che si sta compiendo per discutere l’ampliamento delle alleanze e le modalità di confronto all’interno della coalizione. “Liberi dai partiti è ancora il progetto del movimento civico alternativo a quanti, governando, hanno tradito i romani?” Questa è la prima domanda dei candidati iscritti nella lista del Comune e dei singoli Municipi, ad Alfio Marchini per un dibattito puntuale sul percorso elettorale che si sta compiendo. Il secondo quesito è: “Quale confronto vuole proporre Marchini per la sua coalizione?” Più esplicitamente: “Esiste un luogo specifico e momenti dedicati al dibattito e al confronto democratico?” E ancora: “Chi e quando è stato deciso l’ingresso di Francesco Storace e Gianni Alemanno nella coalizione?” E’ questo in sintesi l’appello dei candidati pro Marchini nella lista Roma Popolare condiviso dopo un’assemblea fiume tenutasi nella capitale.

maxresdefaultDi parere contrario ai chiarimenti richiesti è il capolista Stefano De Lillo, che non prevede nessuna rottura con Marchini e che dichiara: “Leggiamo su alcuni giornali ricostruzioni fantasiose sulle trattative politiche in corso a Roma e di una nostra possibile uscita dall’alleanza con Marchini. Allora è meglio dirlo chiaramente: “Roma Popolare” ha scelto Marchini sindaco e non ha cambiato idea”. “Siamo stati i primi, fin dal novembre scorso – prosegue De Lillo – a immaginare un percorso che avesse alla guida un candidato civico, terzo rispetto alle tradizionali parti in campo a Roma, per portare avanti un programma condiviso di rinascita della città. Abbiamo scelto per primi Marchini, lavoriamo da mesi, tutti insieme, per costruire la squadra vincente per Roma. Su questa base abbiamo promosso una lista civica, attrattiva le professionalità e le esperienze migliori per la città. Abbiamo una lista forte perché composta da persone serie, motivate, competenti. Nei giorni scorsi abbiamo registrato l’ingresso di altre forze politiche a sostegno del candidato che avevamo scelto e siamo sicuri che Marchini sarà capace di essere sintesi per tutti, puntare sul programma, essere il candidato che ci farà vincere la battaglia elettorale, il capitano della squadra che insieme a tutti coloro che amano Roma farà rinascere la nostra città”. A questo punto, così stando le cose, non si capisce più chi comandi nei Popolari per Roma. Ecco perchè la corsa al Campidoglio è già finita con la Raggi campione.

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