Italicum: lasciate ogni speranza o voi che votate

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castronibanner728x90Italicum: lasciate ogni speranza o voi che votate. L’Italicum sta per irrompere, tra le selvagge proteste delle opposizioni, su tutte quella di Forza Italia che, nei mesi trascorsi, contribuì alla stesura del testo approvandolo con convinzione, e oggi, di colpo pugnala alle spalle Renzi, arroccandosi sull’Aventino. La nuova legge elettorale vale solo per la Camera dei deputati perché il Senato della Repubblica, con l’approvazione delle riforme costituzionali, dovrebbe perdere carattere elettivo. Con la nuova norma, il partito che raccoglierà il 40% otterrà 340 seggi, pari al 55% del totale. Se nessuna forza politica potrà raggiungere quella soglia, allora le prime due si sfideranno in un ballottaggio, al termine del quale il partito vincente otterrà il premio di maggioranza.

 Viene concessa la possibilità all’elettore di esprimere fino a due preferenze, una per genere, tra i candidati non capolista, i quali saranno i primi eletti nei collegi, seguiti a ruota dai candidati più graditi nelle preferenze. I capolista potranno essere candidati in un massimo di dieci collegi elettorali. La soglia di sbarramento è fissata al 3% di voti validi. La legge entra in vigore il primo luglio 2016. Ora il Pd pensa di giocare sporco. Le amministrative hanno assestato un duro colpo alle ambizioni di Renzi e del suo partito di governo, notificando l’affermazione del M5S. l’Italicum sembra, così inadeguato a far vincere le prossime elezioni politiche al premier, vieppiù che il Partito Democratico vuole rottamarlo per frenare l’avanzata grillina. Difatti, il Pd mise a punto l’Italicum, in un’Italia uscente dalle elezioni europee che avevano consegnato a Renzi quasi il 40% dei voti. Per questo un sistema elettorale a doppio turno con il premio di maggioranza alla lista vincitrice, sembrava il modo migliore per assicurarsi altri cinque anni di governo con un’ampio reggimento di parlamentari fedeli. Ma ora tutto è cambiato. E dai cassetti del Parlamento esce una vecchia proposta di legge perfetta per risolvere il problema a Cinque Stelle.

Camera dei Deputati - ddl PrescrizioneLe ultime elezioni amministrative, infatti, hanno dimostrato che il M5S quando va al ballottaggio contro il Pd spesso vince. Avviene, infatti, che gli elettori di centrodestra si spostino verso i grillini piuttosto che verso il “partito della nazione”. Così Emanuele Fiano (renziano) ha dichiarato: “Sull’italicum penso che verrà fatta una riflessione: sarà Renzi a decidere se affrontare questo tema”. Il motivo è tutto nei sondaggi. Secondo le ultime rivelazioni, se si votasse oggi, il Pd sarebbe intorno al 31%, il M5S al 30% e il centrodestra unito poco dietro. Con l’italicum al ballottaggio andrebbero allora Renzi e il M5S, col rischio che il premio di maggioranza finisca a Di Maio e soci. La sorte dell’Italicum, tuttavia, è legata a doppio filo al risultato referendario, se vince il No, come appare scontato, esso non vedrà mai luce, giacché progettato, come detto; per un solo ramo del Parlamento elettivo: la Camera dei Deputati. A codesto punto, due scenari: 1) Renzi si dimette (improbabile) e si torna alle urne col Porcellum; 2) Renzi resta al suo posto, ma dovrà varare, assieme a tutte le forze politiche, una nuova legge elettorale equilibrata, e riformulare le modifiche alla costituzione. Il re dal trono d’argilla ha i giorni contati, l’onda lunga a 5 Stelle rischia di sommergerlo ancor prima dell’alba. Apriti Sesamo!


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