Nastro rosa a Cinque Stelle rottama il Premier

nastro-rosa-cinque-stelle

castronibanner728x90Nastro rosa a 5 stelle rottama il premier. Nastro rosa affisso sul portone dei Municipi di Roma e Torino. La partita a scacchi è ap­pena iniziata, due regine sono state incoronate. Ma la mo­dalità di vittoria è in sostanza profondamente diversa. A Roma la Raggi ha stravinto con un plebiscito, sia per totale carenza di avver­sari credibili, e perché la città versa da lustri in condizioni pietose. Inoltre, la destra si è presentata divisa, Fi con Marchini, e la Meloni a braccetto con la Lega. la stessa gravida, il che voleva già in par­tenza, raccontare di una candidata dimezzata, che mai avrebbe po­tuto dedicarsi a tempo pieno ad una città malata la cui cura neces­sita una assistenza attenta e costante. A Torino l’escalation di Chia­ra Appendino merita, invece, maggiore occhio nella diagnosi. Il sin­daco uscente, Fassino, ben aveva lavorato, dunque è stato l’agnello sacrificale sull’ara del tutti contro Renzi. Il ribaltone, è stato possibi­le, solo grazie ai voti dall’area di centro-destra e Lega, smaniosi di inviare un segnale inequivocabile al premier. Tra le prime parole della nuova sindaca, difatti, si fa largo forte una insolita apertura a tutte le forze in loco. Un riconoscimento ai voti decisivi ricevuti.

La politica secondo un’antica definizione scolastica è l’arte di gover­nare le società. Lo stesso Platone identificò per primo tre forme di governo con le relative degenerazioni: Politeia simile alla democra­zia del linguaggio attuale (la sua corruzione: Democrazia – nel lin­guaggio corrente demagogia): il governo in cui a comandare è la massa. Aristocrazia (Oligarchia): Dal greco Aristoi (i migliori, leggasi M5S) si intende il governo dei più adatti a governare in contrapposi­zione alla sua corruzione Oligarchia (Da Oligoi pochi) ovvero il go­verno di alcuni, non necessariamente i migliori. Il termine aristocra­zia è passato a indicare il ceto dei nobili anziché la forma di gover­no. C’è inoltre da notare come un’ulteriore degenerazione possa es­sere l’Oclocrazia cioè il “governo della feccia del popolo”. Monar­chia (Tirannide): da Monos (solo, leggasi Renzi) indica il governo di un sol uomo. Il termine Tiranno indicava colui che si impossessava illegalmente del potere. Nell’antica Grecia non aveva il significato spregiativo attuale ma indicava solamente l'”illegalità” del potere. I cittadini, però, hanno scelto programmi, e persone potenzialmente in grado di attuarli. Sinistra, Centro, Destra sono termini che inizia­no ad appartenere alla preistoria: i padri fondatori della Repubblica, di certo erano di ben altro profilo.

o-RAGGI-APPENDINO-facebookDurante il boom economico degli anni 60-70, la politica iniziò a pen­sare più ai propri interessi, ai consensi elettorali, che alle reali esi­genze del popolo. Programmi clientelari, scontro di finte ideologie, ove la corruzione fu la regola cardine. Ancor oggi sussiste una mas­sa nostalgica che le abbraccia; prova ne è l’elezione di Mastella a Benevento (300000 abitanti, mica uno scherzo). Un vero e proprio contraltare. Romani e torinesi sembrano aver scelto e riposto fidu­cia su ciò che appare rivoluzione. Buon lavoro a tutti, senza tradire le attese.

Andate in archivio le comunali, la partita, senza esclusione di colpi, si sposta sul referendum istituzionale, che Renzi ha incautamente e in maniera dilettantistica personalizzato, tanto da dichiarare che se vince il No, uscirà dalla politica.


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