Medici liberi di prescrivere ogni esame; Lorenzin sconfitta

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imageMedici tornano liberi. I malati non pagheranno più di tasca propria gli esami medici non appropriati. Le case farmaceutiche, laboratori privati e cliniche hanno avuto la meglio, con un teso braccio di ferro con il ministro della Sanità, Lorenzin, costretta a far dietrofront sulla prescrizione illimitata delle ricette diagnostiche, per cui il medico non sarà più sanzionabile ed il paziente potrà riappropriarsi di 203 prestazioni sanitarie che erano state abrogate. La vecchia normati­va prevedeva sanzioni elevate nei confronti dei medici di base che avessero prescritto delle prestazioni sanitarie non strettamente ne­cessarie. Sicché il paziente che avesse comunque voluto procedere all’indagine non avrebbe potuto usufruire del ticket, ricorrendo così, per il 100% della spesa, al proprio portafoglio. La modifica al testo originario è contenuta in un Dpcm sui Livelli essenziali di assisten­za, in attesa del via libera del Mef per stessa ammissione del mini­stro della salute. I medici, quindi, torneranno liberi di prescrivere “tutto quanto ritengano necessario alla tutela della salute, sulla base delle evidenze scientifiche”. Viene così ripristinata la piena au­tonomia del medico di famiglia nell’indicare sulla ricetta tutte le pre­stazioni sanitarie che, secondo il proprio insindacabile parere, risul­tino necessarie. Restano limitate a poche note le prestazioni con in­dicazione di appropriatezza (cui in ogni caso il professionista non è vincolato). In particolare le sanzioni sarebbero state inflitte nei con­fronti di quei sanitari che avessero prescritto, a carico del Ssn, le prestazioni ritenute inappropriate nel campo dell’odontoiatria, della genetica, della radiologia diagnostica, degli esami di laboratorio, della dermatologia allergologica e della medicina nucleare. Così un Dpcm aggiorna i Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè l’elenco delle cure garantite a tutti dal Ssn, fermo al 2001. L’unico obbligo per i medici è scrivere sulla ricetta il sospetto diagnostico.

La modifica al testo originario è contenuta in un Dpcm sui Livelli essenziali di assistenza, in attesa del via libera del Mef per stessa ammissione del ministro della salute Beatrice Lorenzin. 

«I nuovi Lea – ha ricordato Lorenzin – poggiano su tre paletti: l’aggiornamento delle prestazioni garantite, i nuovi nomenclatori e il Piano nazionale vaccini, che include anti papillomavirus esteso an­che ai maschi, anti pneumococco e anti meningococco».

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