Renzi: dimissioni anche in caso di vittoria del Sì al Referendum

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Matteo Renzi presenta " Sblocca Italia "Renzi rischia le dimissioni anche in caso di vittoria. La consultazione referendaria sulle modifiche alla Costituzione potrebbe costare il posto al presidente del Consiglio, costretto a dimettersi persino in caso di vittoria del Sì. La riforma italiana prevede l’addio al bicameralismo perfetto, un senato con meno poteri legislativi e un nuovo Federalismo. L’obiettivo è quello di garantire maggiore stabilità, forza e continuità all’azione di governo, facilitando e abbreviando gli iter parlamentari, Il Senato sarà formato da 95 membri eletti dai consigli regionali – ripartiti in proporzione al peso demografico delle Regioni – e da altri 5 eletti dal Capo dello Stato, che resteranno in carica per sette anni. Dei quatto possibili esiti del voto di novembre (o in chissà quale altra data di comodo), uno soltanto garantirebbe a Renzi il governo stabile che desidera. In caso di fallimento, non solo il premier sarebbe costretto a dimettersi come annunciato a squarciagola, salvo poi ritrattare, ma il sistema elettorale vigente, rischierebbe di restituire due maggioranze diverse nelle due camere. Nel caso volesse, viceversa, formare una coalizione più ampia, e darwinianamente diversa assieme a Forza Italia, allo scopo di perfezionare una nuova legge elettorale, i consensi del Movimento 5 Stelle potrebbero così lievitare a dismisura. In caso di vittoria potrebbe, sì, avere le mani più libere, per attuare le sue osannate riforme ma sussiste anche uno scenario negativo. Il fresco sistema elettorale per la Camera prevede il doppio turno per dare il potere al partito maggiore. Se il Premier Matteo Renzi non fosse in grado di dare una svolta all’economia, il Movimento 5 stelle potrebbe vincere nel 2018, forte anche di un Senato ormai neutralizzato dalla riforma. Per questo l’unica arma che Renzi può porre sul campo della disfida, è quella di fare ripartire l’economia attraverso un forte stimolo fiscale. La Commissione europea non apprezzerebbe ma gli elettori di certo sì.

 

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