Lorenzin scippo: centinaia di milioni sottratti abusivamente dalle Asl

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++ Droga: Lorenzin, nessuno scontro in cdm ++Lorenzin. Alla vigilia del Def e in vista della prossima legge di Bilancio l’Anaao svela quello che a suo parere è stata una vera e propria appropriazione indebita di risorse da parte di Asl e Regioni ai danni della dirigenza medica e sanitaria del Ssn. Un vero e proprio “tesoretto” sottratto da recenti leggi, ma anche da errori di applicazione e interpretazione da parte delle aziende stesse. Solo nel 2016 e 2017 calcolate perdite per oltre 360 milioni. In prossimità dell’apertura del tavolo nazionale per il rinnovo del Contratto Nazionale della Dirigenza del Ruolo Sanitario è necessario conoscere le nuove risorse economiche messe a disposizione dal Governo e/o dalle Regioni senza dimenticare quelle proprie dei fondi contrattuali, ancorché sottratte in questi anni da disposizioni legislative illogiche e/o errori interpretativi. Il dibattito politico degli ultimi giorni lascia ancora nel mistero lo stanziamento economico da parte del Governo per i dipendenti Statali, compresi i medici e i dirigenti sanitari, con la Legge di Stabilità 2017. Si passerebbe dalla cifra irrisoria di circa 300 milioni di Euro, prevista dal DPEF, a circa 2,5 miliardi di Euro (dichiarazioni Ministri Poletti e Padoan) – 2,0 miliardi (dichiarazioni del Presidente Renzi) – 1 miliardo secondo gli ultimi rumors della stampa.

Ne deriverebbe uno stanziamento economico per il rinnovo dei contratti dei dipendenti delle Aziende Sanitarie (600.000) che oscilla fra circa 240 e 600 milioni di Euro, di cui 78 – 180 destinati ai dirigenti medici (massa salariale di questi pari a circa il 31% di quella complessiva di tutti i dipendenti delle Aziende Sanitarie Pubbliche). Con la Legge di Stabilità si vedrà se le parole si tramuteranno in fatti e in che misura. Nel valutare le risorse economiche utilizzabili per il rinnovo contrattuale, è necessario ricordare quelle previste dai meccanismi del CCNL vigente e sottratte da disposizioni legislative incoerenti e/o da errori interpretativi a livello aziendale. Il non tener conto di queste risorse equivarrebbe alla loro rinuncia, ad una implicita validazione di tali errori e di tali disposizioni legislative e ad una accettazione della metodologia amministrativa e legislativa che li ha generati.

Tre sono le azioni più importanti utilizzate per sottrarre risorse economiche ai fondi contrattuali della dirigenza medica:

  1. errata attuazione al livello aziendale della disposizione dell’art. 9, comma 2bis, ultimo periodo della Legge 122/2010.
  2. arbitraria estensione alla dirigenza del ruolo sanitario delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 236, Legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016).
  3. attuazione al livello aziendale della disposizione legislativa di cui all’art. 9 quinquies, Legge 125/2015.

 

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