Mega Sisma: 24ml di italiani a rischio. Futuro inquietante. Mappa.

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La cittadina completamente distrutta dal terremotoMega Sisma. In Italia almeno 24 milioni di persone vivono in zone ad elevato rischio sismico. La zona dell’Italia centrale colpita è riconosciuta come ad alto rischio sismico, del resto come la quasi totalità della catena appenninica da nord a sud. Le cifre diffuse dal Consiglio Nazionale dei Geologi in seguito al fortissimo terremoto che ha scosso il Centro Italia fanno impressione. Il rischio più alto è lungo gli Appenini. La catena montuosa che attraversa l’Italia è protagonista di smottamenti e scosse frequenti e si prevede che saranno proprio le zone intorno a essa a poter subìre le conseguenze più preoccupanti. E il futuro non lascia presagire nulla di buono. Gli eventi sismici e le calamità potrebbero aumentare nei prossimi anni. Anche per questo il Consiglio Nazionale dei Geologi invita a mettere in atto “una seria opera di educazione scolastica che renda la popolazione più cosciente dei rischi che pervadono il territorio che abitano”. D’altra parte, secondo alcuni studi, una percentuale tra il 20 e il 50% dei decessi in questi casi è causata da comportamenti sbagliati dei cittadini durante l’evento sismico. Il futuro dell’Italia a livello sismico potrebbe nascondere molte insidie. Esistono vari studi a testimoniarlo. Il più celebre, e il più preoccupante, è quello del giornale tedesco Der Spiegel. Secondo lo studio tedesco il nostro Paese sarebbe addirittura destinato a dividersi. Il tutto a causa delle placche tettoniche che mettono in forte rischio l’Italia. Dal Sud spinge infatti la placca africana, che spinge l’Italia verso il centro dell’Europa. Le spinte ci sono anche a Ovest. La Corsica, che si trova sulla placca tettonica europea, si sposta ogni anno di tre millimetri verso l’Italia.

ITALIA SPACCATA IN DUE: LA MAPPA DEL FUTURO

Insomma, l’Italia si trova proprio al centro di una serie di spinte tettoniche e il suo territorio subisce una forte tensione sismica con un vero e proprio mosaico di placche pesantissime che si spingono l’una con l’altra. Lungo le articolazioni e le congiunzioni si dipana la forte tensione sismica che di volta in volta si scatena sull’Italia. E sono proprio la zona centrale e quella della bassa Pianura Padana, teatro del grande terremoto del 2012, quelle più a rischio. Secondo alcuni studi il territorio dell’Italia si potrebbe spaccare. Il Sud si sposta verso la direzione dei Balcani, parti del Nord sobbalzano verso il Sudovest, Roma si sposta verso Nord, il centro Italia verso Est. In un lontano futuro ci saranno zone dell’Italia legati alle Alpi, altre con i Balcani, alcune regioni diventeranno isole in mezzo al Mediterraneo. Con un’Italia spaccata letteralmente in due.

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