Scure su Sanità -1,5mld. Medici lassisti e incompetenti. Lorenzin dimettiti

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAScure sulla Sanità; in arrivo altri tagli per 1,5 miliardi di euro. La ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin, sostiene di opporsi a quanto richiesto dal ministro del Tesoro, Padoan, ma non si dimette, e continua a sforbiciare posti letto e personale sanitario, dopo aver chiuso la guardia medica notturna, e creato confusi accorpamenti tra medici di base, i quali dovrebbero essere operativi dalle 7 alle 24, festivi compresi. Nessuno controllerà mai ne l’operato ne l’efficienza, per cui alla fine sarà il paziente di turno a pagarne le pesanti conseguenze. Tra l’altro, troppo spesso i medici di base risultano davvero incompetenti. Sarebbe d’uopo la creazione di un call center nazionale, ove poter porre reclamo sulle inefficienze, al fine di operare controlli mirati, e successivi provvedimenti del caso. Intanto, già alcuni camici bianchi ci hanno confidato che al turno fino alla mezzanotte non ci pensano proprio, e se necessario loro disattiveranno il telefono fisso, e terranno i cellulari spenti. Eccola la malasanità! Imperterrita la Lorenzin cavalca al galoppo verso la privatizzazione della Sanità pubblica, un tempo fiore all’occhiello dello stivale, smontandola pezzo dopo pezzo. Così un povero cristo cui necessita il medico durante le ore notturne, o paga il privato (una visita domiciliare ha un costo che si aggira tra i 200-250 euro), o si vede costretto a recarsi al pronto soccorso, o a richiedere l’intervento del già subissato 118. I nosocomi sono al collasso, i pronto soccorso scoppiano, lettighe nei corridoi, mancanza di ricoveri letto. Ma se la Lorenzin avvertisse un malore, di certo finirebbe al Policlinico Gemelli, magari accanto all’appartamento riservato al Papa, e non in una squallida sala d’attesa a tirar le cuoia. Che si faccia un giro negli ospedali. S ensato sarebbe la rassegna delle sue dimissioni, per manifesta incapacità, ed intrallazzi di vario genere, mentre a professionisti dai curricula di serie A vengono sbarrati i cancelli. Di Pietro direbbe: che c’azzecca!!! Un appello al M5S: stipulate un accordo di massima col Pd per disarcionare la ministra. Ormai il cittadino qualunque, che non ha facoltà di accedere alle cure solventi, rischia di morire più volte: per la paura; l’incapacità, e i tempi biblici di attesa. La scure dei tagli procura ferite mortali a questo paese già di per se allo sbando.

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