Parlamentari: ecco le vere buste paga con stipendi e rimborsi

parlamentoParlamentari. Cinquemila euro netti al mese. Questa, sulla carta, è la retribuzione dei parlamentari italiani. Ma nelle tasche di deputati e senatori arriva quasi tre volte di più, in ragione dei numerosi rimborsi che la Camera e il Senato riconoscono ai rappresentanti del popolo italiano. Partiamo dalla Camera. Lo stipendio vero e proprio ammonta a 5.246,54 euro, cifra alla quale devono essere però sottratte le addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato. Tenuto conto del valore medio di tali imposte addizionali, l’importo netto mensile dell’indennità parlamentare è di circa 5.000 euro. Per i deputati che svolgono un’altra attività lavorativa, l’importo netto dell’indennità ammonta a 4.750 euro. C’è poi il capitolo dei rimborsi, che fanno la vera differenza tra la retribuzione di un parlamentare e quella di un qualsiasi impiegato o funzionario statale. In primo luogo c’è la diaria per le spese di soggiorno a Roma (attenzione, viene riconosciuta anche ai deputati che risiedono stabilmente nella capitale): si tratta di 3.503,11 euro netti. Per intascarli tutti bisogna, però, essere assidui dell’aula: per ogni giorno di assenza nei giorni di votazione vengono infatti decurtati 206,58 euro dalla busta paga del deputato. Altra voce che concorre a fare più sostanziose è quella del rimborso per le spese che i parlamentari affrontano per lo svolgimento del loro incarico: sono altri 3.690 euro. La metà di questa somma viene concessa per spese che devono essere formalmente documentate (retribuzione dei collaboratori, consulenze, ricerche, sostegno delle attività politiche). L’altro 50% è un forfait che arriva direttamente nelle tasche dei deputati senza bisogno di alcuna documentazione. E si arriva così ai rimborsi per gli spostamenti, dei quali beneficiano i deputati che non vivono a Roma: si tratta di 3.323 euro a trimestre (circa 1.100 al mese) che vanno a chi per arrivare da casa all’aeroporto deve percorrere meno di 100 chilometri. Il rimborso sale a 3.995 euro (1330 euro al mese) se il deputato deve percorrere più di 100 chilometri nel tragitto casa-aeroporto . Si tenga conto che i deputati usufruiscono di tessere per la circolazione gratuita su aerei, treni navi e autostrade. Dunque il rimborso serve a coprire solo le spese per gli spostamenti da e per l’aeroporto. Infine, le spese telefoniche: ci sono 100 euro al mese di rimborso forfettario per tutti. Sommando tutte le voci, ai deputati possono entrare in tasca fino a 13.590 euro (se si ha la residenza fuori Roma e se si è sempre presenti in aula). Per i deputati romani, le entrate scendono ad un massimo di 12.525 euro. Grosso modo la stessa situazione retributiva la si ritrova al Senato. Anche a palazzo Madama l’indennità base è di circa 5000 euro. Poi ci sono 3500 euro di diaria, 4180 euro di rimborso per le attività legate al mandato parlamentare (la metà deve essere rendicontata ogni quattro mesi) e 1650 di rimborso forfettario per i viaggi. A conti fatti, essere senatori conviene: gli inquilini di Palazzo Madama guadagnano circa 750 euro in più dei deputati.

CAMERA Indennità 5000 diaria 3500 rimborso collaboratori 3690 rimborso trasporti 1300 rimborso telefoni 100 TOTALE 13590

SENATO Indennità 5000 diaria 3500 rimborso viaggi 1650 rimborso collaboratori 4180 TOTALE 14330.

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