Privatizzazione acqua: fornitura sospesa anche agli indigenti morosi

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acqua-pubblicaPrivatizzazione acqua. In barba al risultato esplicito del referendum chi non paga la bolletta si vedrà sospendere l’utenza dell’acqua ma solo dopo aver ricevuto una messa in mora e solo se il deposito cauzionale non sia sufficiente. Per le sole utenze domestiche, l’utenza verrà sospesa se il dovuto supera il corrispettivo annuo relativo al volume della fascia agevolata non riferita agli accordi contrattuali dei vari acquedotti ma come sarà determinata dalla Aeegsi.

Il Decreto

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 agosto 2016

Disposizioni in materia di contenimento della morosita’ nel servizio

idrico integrato. (16A07390)

(GU n.241 del 14-10-2016)

IL PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 117, comma 2, lettere e) e s), della Costituzione; Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la concorrenza la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione dell’Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità»; Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, recante la definizione e l’ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province autonome e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali; Vista la direttiva del Parlamento europeo e del consiglio del 23 ottobre 2000/60/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, cosi’ come modificata dalla direttiva 2008/32/CE dell’11 marzo 2008 del Parlamento europeo e del consiglio; Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale»;Visto l’art. 21, comma 19, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 luglio 2012, recante l’individuazione delle funzioni dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici, ai sensi dell’art. 21, comma 19, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;

Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 221 (c.d. collegato ambientale), recante «Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali»; Visto in particolare l’art. 61, comma 1, della citata legge n. 221 del 2015, che stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza unificata, siano individuati i principi e i criteri per il contenimento della morosita’ degli utenti del servizio idrico integrato assicurando che sia salvaguardata, tenuto conto dell’equilibrio economico e finanziario dei gestori, la copertura dei costi efficienti di esercizio e investimento e garantendo il quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura per gli utenti morosi. Nonostante il referendum vinto contro la privatizzazione di un bene pubblico, il Governo Renzi ci regala ancora una volta, il suo viscido trasformismo e la sua comunicazione schizofrenica.

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