Zone sisma: pericolo amianto per popolazione. Istituzioni colpevoli

mcsZone sisma. Allarme amianto nelle zone del Centro Italia colpite dai sismi del 24 agosto e del 26 Settembre. A lanciarlo è l’Ona, l’Osservatorio Nazionale Amianto, dopo le terribili scosse che hanno sconquassato il centro Italia, il rischio di dispersione delle fibre di amianto e quindi di esposizione sui territori devastati è molto alto. Un rischio che riguarda in primis i soccorritori che per giorni hanno scavato con le mani per tentare di salvare vite umane e che, nella fase successiva, hanno lavorato e continuano a lavorare per la messa in sicurezza degli edifici; ma anche per gli abitanti rimasti nelle zone in cui sono presenti enormi cumuli di macerie. “Abbiamo da subito lanciato un appello affinché i soccorritori fossero dotati di mascherine con il filtro di protezione per evitare l’inalazione delle fibre. Appello che è rimasto per lo più inascoltato”, dichiara nella nota l’avvocato Ezio Bonanni. “I fenomeni sismici producono lesioni, vibrazioni e, nei casi peggiori, una vera e propria polverizzazione del cemento amianto. Nel momento del crollo la polvere si disperde nell’ambiente e anche nell’acqua. Poi successivamente, quando le macerie rimangono a terra, la polvere può essere dispersa a causa degli agenti atmosferici o anche semplicemente con il calpestamento”, aggiunge Bonanni. L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede di mettere in sicurezza i cumuli di macerie affinché non si continuino a disperdere nell’aria polveri contaminate: “E’ necessario bagnare le macerie con getti d’acqua, affinché le polveri non si disperdano, e quando finiscono le operazioni di ricerca, coprire le macerie con teli di nylon che dovranno essere portati via con mezzi meccanici da personale protetto da tute adeguate”. “Il Tribunale di Rieti – spiega l’Ona -, in alcuni casi, ha riconosciuto il diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto, con un coefficiente più basso, non utile per anticipare il diritto alla pensione, e soprattutto per un periodo limitato, mentre l’amianto è stato bonificato solo recentemente. La Corte di Appello di Roma ha già accolto uno degli appelli proposto dall’avvocato Ezio Bonanni, riformando la sentenza del Tribunale di Rieti che aveva riconosciuto l’esposizione con il coefficiente 1,25 non utile per anticipare il diritto a pensione, mentre invece, con il riconoscimento con il coefficiente 1,5 utile ad anticipare il diritto a pensione, questo lavoratore reatino (B.R.) tra qualche giorno potrà accedere al meritato pensionamento”.

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