Mirabilie al Teatro Opera di Roma. Lo Schiaccianoci, e Il Pipistrello di R. Petit

Mirabilie a proscenio presso il Teatro dell’Opera di Roma. Il Sovrintendente Carlo Fuortes ha così dichiarato: “Siamo molto felici di riprendere uno spettacolo di grande successo come Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini che sapientemente coniuga il balletto classico con altri linguaggi artistici; entusiasti di un Capodanno speciale con Il Pipistrello di Roland Petit per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. La Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato, dal canto suo ha soggiunto: “Riprendere Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini è una grande emozione, la mia prima produzione come Direttrice del Ballo qui al Teatro dell’Opera di Roma.Domenica 18 dicembre alle ore 20.00 al Teatro Costanzi s’inaugura con una ripresa da record: Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini. Questa produzione del Teatro dell’Opera, nata dalla visionarietà del regista e coreografo romano, ha fatto registrare il tutto esaurito lo scorso dicembre, ponendosi all’attenzione di pubblico e critica. Il balletto in due atti – che destinato a diventare, in questa versione, non solo un cult natalizio, ma anche un fenomeno generazionale – è in scena fino al 24 dicembre 2016. Lo schiaccianoci è uno spettacolo tradizionale del repertorio classico, ma questa versione ha incuriosito molti ragazzi che abitualmente non frequentano il Teatro dell’Opera, permettendogli di scoprire e apprezzare l’arte della danza in generale. L’atmosfera natalizia del mio Schiaccianoci, fa sognare grandi e piccini”. Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini è una rilettura in chiave contemporanea dal forte taglio teatrale, del balletto classico Lo schiaccianoci, dove l’interpretazione della partitura musicale è affidata al direttore David Coleman, le scene a Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi a Frédéric Olivier, la video grafia a Gilles Papain e le luci a Jean- Michel Désiré.

A seguire – un cameo mai presentato prima al Teatro dell’Opera di Roma – Il Pipistrello dell’ineguagliabile Roland Petit, padre del balletto moderno in Europa. Una spumeggiante creazione in due atti che nel 1979 raccoglie la richiesta della Principessa Grace di Monaco: trasformare in balletto Die Fledermaus, felice operetta di Johann Strauss Jr, su libretto di Carl Haffner e Richard Genée da Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy. Al Teatro Costanzi, sabato 31 dicembre alle 19.30, Il Pipistrello è il primo speciale Capodanno con il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma. La prima rappresentazione è martedì 3 gennaio alle ore 20.00. Si replica fino all’8 gennaio 2017. Roland Petit inaugurò l’attività del Ballet National de Marseille. Ne nacque appunto il famoso “Pink Floyd Ballet”, tuttora portato in giro per il mondo e più volte rappresentato in Italia. Fu messo in scena la prima volta al Palais des Sports di Marsiglia dal 22 al 26 novembre 1972, riscuotendo subito successo, e a dire di Petit, scomparso qualche anno fa, si deve al suggerimento della figlia, allora decenne, che “per danzare non c'[era] di meglio” che la loro musica. A detta dei Pink Floyd la genesi della coreografia non fu breve, perché inizialmente fu chiesto loro di realizzare delle composizioni originali ispirate alla Recherche di Proust, alla quale però non riuscivano a stare dietro data la mole e la difficoltà dell’opera (se Waters era almeno riuscito ad arrivare al secondo volume, Gilmour si fermò alle prime diciotto pagine), poi si cambiò del tutto registro pensando a Le mille e una notte, finché più saggiamente Petit si risolse per dei brani estratti dalla loro precedente discografia. Roger Waters ricorda in particolare un buffo pranzo tenutosi in Francia il 4 dicembre 1970 (dalle fonti non è chiaro se a Parigi o nella stessa Marsiglia) cui presenziarono oltre a loro, al manager e a Petit anche Rudolph Nureyev e Roman Polanski più qualche produttore cinematografico che avrebbero dovuto unirsi alla produzione, dato che c’era l’idea di trarne un film; ma la verità è che né Petit né peggio ancora Polanski avevano idea sul da farsi, infatti lo stesso Petit se ne uscì estemporaneamente con la proposta, che lasciò subito perplessa l’étoile, di fare un balletto ispirato a “Frankestein”, caduta con la velocità con cui era stata formulata. Finì tutto a caffé e cognac nel più totale svacco del quale la band aveva comunque ben poche responsabilità, ma alla fine la scelta più semplice risultò premiante, e i Floyd così oltrepassarono ancora una volta lo stretto ambito musicale per ricavarsi un posto di rispetto nella storia di un’altra arte. Tra il 1978 e il 1982 Roland Petit vive il periodo di maggior splendore della sua carriera creativa. Nel 1979 crea Il Pipistrello – opera coreografica in cui la tecnica classica accademica e le movenze del musical-hall si fondono alla perfezione – con la straordinaria Zizi Jeanmaire, l’elegante Denis Ganio e l’effervescente Luigi Bonino. Il balletto assai poco conosciuto e di rado rappresentato in Italia, è molto più di un semplice divertissement, è la creazione in cui Roland Petit coniuga il suo estro coreografico con una lettura acuta e profonda dell’operetta da cui è tratto, all’insegna della festa. Ancora, è il balletto con il quale Zizi Jeanmaire incanta la platea con una perfetta tecnica classica e interpreta con grande humour una brava madre borghese che si trasforma in un’affascinante “sconosciuta” alla riconquista di un marito volubile e volante. Luigi Bonino, Direttore Artistico dei Balletti Roland Petit e supervisore alla coreografia, durante le prove: “Il Pipistrello nasceva con e per Zizi Jeanmaire, Denis Ganio e il sottoscritto: è stato straordinario lavorare con Roland Petit fin dalla nascita di questo balletto con il quale abbiamo conquistato Parigi e l’America, da New York a Los Angeles. Ho ballato il ruolo di Ulrich tante volte e oggi essere qui con i ragazzi del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, non solo mi riporta a quegli anni fantastici, ma riaccende in me quell’entusiasmo che si ha quando si interpreta il personaggio. È con cura e humour che li seguo in questa avventura, li guido in un percorso tecnico-interpretativo ricco di sfumature, proprio del grande maestro francese. Essere qui, sotto la direzione di Eleonora Abbagnato che ha avuto un rapporto molto speciale con Roland Petit, è allo stesso tempo, elettrizzante e rassicurante: mi sento a casa”. L’allegria e l’atmosfera briosa de Il Pipistrello rivive in questo allestimento grazie anche agli ospiti Maria Yakovleva e Friedemann Vogel, e agli interpreti del Teatro dell’Opera di Roma, Rebecca Bianchi, Michele Satriano, Marco Marangio e Antonello Mastrangelo. Le scene sono di Jean-Michel Wilmotte, i costumi di Luisa Spinatelli e le luci di Jean-Michel Désiré. Conduce il maestro David Garforth.

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