Poste “rimborsa” i possessori di quote IRS, ma è un’altra truffa. Spunta il caso Alfano Jr

Dopo l’annuncio dato in esclusiva dal nostro giornale sulla truffa in atto di Poste sulla vendita di quote, ciascuna di 2500 euro, di 4 Fondi immobiliari (Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1, ed Allpha, i nodi tornano al pettine. Ora, di gran carriera, su Invest Real Security, Poste Spa opta per il rimborso. Di cosa si tratta? In sostanza di un’altra mezza fregatura. Poste Spa offre ai quotisti che però abbiano compiuto gli ottanta anni entro il 31 dicembre 2016, 1452 euro, a cui sommare il valore della quotazione odierna di 390 euro e gli interessi maturati in 10 anni. Alla fine tali investitori verrebbero risarcita solo per il valore nominale della quota sottoscritta, 2.500. Un capolavoro di Poste Italiane. Ma c’è di più. Gli altri risparmiatori invece, verrebbero risarciti entro 5 anni, ma con una sottoscrizione di una polizza Vita Rmo 1, dal costo ignoto, per coprirsi da eventuali perdite. Soldi che naturalmente uscirebbero dalle tasche dei sottoscrittori. Altro bell’affare! La Codacons indica subito la via maestra da seguire: “I rimborsi devono arrivare subito a tutti”. Poi toccherà alle quote degli altri fondi immobiliari venduti da Poste scadenza 2017-2018.  Non si tratta di quattro soldi, ma di 141 milioni per Invest Real Security, di 172 milioni di Obelisco, di 283,495 milioni di Europa Immobiliare 1, e di Alpha per 259,687 milioni. Chi pagherà? E chi non ha sorvegliato sulla vendita di questi titoli tossici, continua come sempre l’attività di collusione.

Poi, come se non bastasse ecco un’altra tegola. Quattro anni in Poste, e nessun documento firmato. È quanto emerge dal rapporto che la Guardia di Finanza ha consegnato nei giorni scorsi alla procura presso la Corte dei Conti. L’indagine riguarda l’assunzione e la carriera record di Alessandro Alfano, il fratello del potentissimo Angelino, ex ministro della Giustizia nel governo Berlusconi, ex ministro dell’Interno nei governi Letta e Renzi, ora ministro degli Esteri nel governo Gentiloni, nonché ex segretario politico del Pdl e ora leader di Ncd. La carriera record del fratello del Ministro. Alessandro, una laurea triennale in economia conseguita a 34 anni, ha bruciato le tappe nella carriera da dirigente in Postecom. Il suo stipendio è passato dal 2014 al 2016 da 160 a 200 mila euro. Ora però un’inchiesta della Corte dei Conti – affidata al nucleo valutario della GdF cerca di capire se le promozioni di Alfano jr (a cominciare dall’assunzione), siano avvenute per meriti professionali, o per meriti di parentela causando, se dimostrata questa ultima ipotesi, un danno erariale. “Siamo di fronte a un ri-uso politico di scarti di inchiesta giudiziaria”, si era difeso il ministro Alfano.

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