Attenzione! Equitalia risorge violando la legge. Ecco cosa ci vuole far pagare

Attenzione! In fraudem legis vero qui, salvis verbis, legis sententiam eius circumvenit. Equitalia, in barba alla rottamazione parziale delle cartelle, sta inviando lettere ingiuntive su presunti pregressi, facendo leva anzitutto sull’ignoranza, e l’oblio dei contribuenti. Accade perciò, che si richieda il pagamento di arretrati, senza che nella missiva, vi sia alcun cenno al diritto di rottamazione. Si tratta nella sostanza di una vero e proprio stratagemma contra legem. Infatti, Equitalia, semmai, dovrebbe riportare, nero su bianco, i vantaggi  contenuti nella rottamazione delle cartelle, assieme all’ammontare del debito esigibile scontato solo per chi aderisce. Il 31 marzo scade il termine per la presentazione delle istanze di adesione alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Chi aderisce pagherà l’importo delle cartelle senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Invece, buio pesto, solo diktat a pagare entro scadenze così ravvicinate da togliere il fiato, con lo spauracchio che si procederà come di “consuetudine”. Forse non tutti sanno che col trapasso Equitalia aumenterà la pressione. Altro che annuncio renziano, secondo cui la società malvagia avrebbe chiuso i battenti, e una nuova dal volto amico, si sarebbe affacciata all’orizzonte. Ora come l’Araba fenice invece, Equitalia risorgerà, travestita da Agenzia delle Entrate,  assieme al codazzo di oltre 7000 dipendenti, travasato senza il ricorso ad concorso pubblico, poichè grazie ad una norma introdotta dall’ex governo Renzi ci si è fatti beffa della Costituzione. Resta il fatto che tale normativa, forse, potrà esser impugnata innanzi alla Corte Costituzionale, specie da associazioni di consumatori, o altri soggetti preposti. Da Luglio, il Fisco potrà non solo spiare i c/c, sia bancari che postali, ma persino infilarci le mani dentro a portar via il dovuto. Infine, per i più distratti, le cartelle inviate da Equitalia, se non rinnovate, scadranno dopo un anno. La rottamazione riguarda i ruoli relativi a imposte (compresa l’Iva), ai tributi, nonché a contributi previdenziali e assistenziali affidati rispettivamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016. Rientrano nella sanatoria anche i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada e i ruoli emessi da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni (per esempio Ici o tassa sui rifiuti). Non vi rientrano, invece i ruoli relativi all’Iva riscossa all’importazione, al recupero di aiuti di Stato, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

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