Alitalia, la soluzione arriva dalla Lombardi. Il Governo rimane senza proposte

Alitalia, almeno per il momento continuerà a volare , ma il futuro resta del tutto incerto , dopo la bocciatura dei dipendenti del piano farlocco , e dei tagli previsti al personale ed agli stipendi. Ora è il turno di tre commissari che dovranno  cercare soluzioni alternative alla liquidazione ed al fallimento.

ALITALIA, IL GOVERNO :”NESSUN INTERVENTO STATALE”

Alitalia, la soluzione arriva dalla Lombardi. Il Governo rimane senza proposte
Alitalia, la soluzione arriva dalla Lombardi. Il Governo rimane senza proposte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ministro Carlo Calenda è stato chiaro: “ Nessun intervento statale è possibile”. Ma Matteo Renzi non ci sta e rileva che la compagnia non può fallire così ma che occorre trovare altre soluzioni alternative. Ed intanto, tra tante chiacchiere a vuoto e tavoli di incontro che hanno portato Alitalia verso l’abisso, una valida soluzione la offre la deputata pentastellata Roberta Lombardi. In commissione Lavoro spiega che la compagnia non può andare avanti così,con una perdita giornaliera di 2 milioni , e che occorre cambiare tutta la prima linea del management, oltre che i soci che non sono adeguati. Poi propone ; “ Lo Stato deve riprendersela, ma cambiare tutto. Se in Alitalia entra anche un solo euro di soldi pubblici , e non vedo perché no visto che gli altri Paesi europei hanno compagnie aeree pubbliche in utile, deve esserci un cambio completo del management ed un controllo rigoroso sul bilancio”. Quanto ai soldi “ Dalla prima privatizzazione ad oggi , tra cassa integrazione, corsi di formazione farlocchi , salvataggi ponte vari, lo Stato ha buttato 10 miliardi di euro, per non avere una compagnia di bandiera”.

ALITALIA, ENI, LEONARDO E TRENITALIA POTREBBERO ENTRARE NELL’AZIONARIATO

La soluzione sarebbe “far entrare nell’azionarato Eni, Leonardo e Trenitalia, studiando un piano di partnerschip industriale per le prime due ed intermodalità per la terza. E cercando anche una compagnia europea con cui poter fare sinergia”. Intanto, il governo , invece di aver provato a cercare soluzioni industriali alternative ha finito di naufragare sugli scogli del sindacato, che ha accettato una riduzione dei tagli previsti sia di personale che di stipendi, poi bocciato dai dipendenti. Ed ora anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sottolinea che si apre “ l’0rizzonte incerto dell’amministrazione straordinaria”. E lancia l’allarme : “ Sono a rischio ventimila posti di lavoro”. Intanto i sindacati dei piloti fanno notare che ad influire pesantemente sul no espresso dai dipendenti su quanto accettato dai sindacati nazionali  Cgil, Uil e Cisl, non sono stati tanto i tagli proposti , quanto il piano industriale , che avrebbe avuto le gambe corte, per cui entro un anno si sarebbe dovuto ricominciare tutto da capo.

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