Aumento di capitale: Unicredit non è più una banca italiana

Con il nuovo maxi aumento di capitale da 13 miliardi, chi controlla ora Unicredit? Tra i primi 10 azionisti che contano ci sono in testa, State Street Bank Boston-Clientes Account (10,8%) , la francese Société Générale (7,9%) ,Anabar Luxembourg (5,04%), facente capo allo sceicco Al Mansour ( Emirati Arabi). Questo primo drappello conta da solo il 23,74% del capitale della banca italiana, si fa per dire.

Gli altri azionisti di un certo rilievo sono Capital Research ( 3,6%), Morgan Stanly Equities (2,7%), Jp Morgan Securities (2,6%), Berclays Securities (2,4%). Insomma, gli americani si sono “pappati” la banca.

Poi c’è anche la People’s Bank of Cina ( 2,1%) e le Fondazioni bancarie italiane che hanno dimezzato il loro valore, che sfiora il 5% del capitale. In testa Fondazione Cassa Torino ( 1,9%) e Fondazione Cariverona (1,8%) , mentre le altre sono dell’ordine dello 0,(% a scendere a valori insignificanti. Poi c’è Del Vecchio, il gruppo Caltagirone ed Allianz spariti del tutto, come anche i libici.

Attualmente Unicredit capitalizza 31 miliardi, ed è rientrato nei ratios richiesti dalla Bce. Però, c’è sempre un però. Infatti, se la banca non risolve al più presto l’enorme ingombro delle sofferenze lorde, che si stimano vicine agli 80 miliardi, c’è il rischio che si debba ancora mettere mano al portafoglio, con un altro ennesimo aumento di capitale.

Intanto, la banca avrebbe preparato tagli sostanziosi del personale nonché la chiusura di numerose filiali al fine di contenere i costi. E già, perché la banca promette utili per 4,7 miliardi già a partire dal 2019. 

Certo è che con l’ingresso del nuovo amministratore delegato, il francese Jean Pierre Mustier, le cose sono cambiate, e le decisioni sembrano aver imboccato la giusta via,dopo le nefandezze compiute dagli ex Ad italiani, che non sono stati in grado di riportare a galla la nave. Sicuramente si dovranno scaricare a mare i sindacati , che non accetteranno ulteriori tagli del personale, e dall’altra cercare alcune Bad bank che si carichino il gravoso fardello delle sofferenze.

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