Inps ora può pignorare anche le pensioni di invalidità

Inps. Le pensioni di invalidità, al pari di ogni altra pensione, sono pignorabili dal creditore entro i nuovi limiti stabiliti dall’ultima riforma, che mirano a conservare, in capo al debitore, il minimo vitale per il proprio sostentamento.

Se la pensione è depositata in banca bisogna distinguere:

le somme che, al momento del pignoramento, si trovano già depositate in banca possono essere pignorate integralmente fatto salvo un limite impignorabile pari al triplo dell’assegno sociale (ossia, al 2015, 448,51×3= 1.345,53); le somme che arriveranno in banca dopo il pignoramento sono pignorabili nei limiti di un quinto. Il codice di procedura civile prevede che le somme dovute dal debitore non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. Solo la parte eccedente tale ammontare è pignorabile nel limite di 1/5.

Ciò significa che se per il 2016 l’importo dell’assegno sociale è pari a € 448,07 mensili, il pignoramento può riguardare solo l’eccedenza rispetto ad € 672,10 (importo dell’assegno sociale aumentato della metà) e solamente per 1/5 dell’importo. Una recente sentenza del Consiglio di Stato, in materia di valutazione della condizione economica per l’accesso alle politiche sociali agevolate (Isee) ha sancito che l’indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie non sono reddito e, come tali, non possono rientrare nel calcolo della condizione economica.

La pensione d’invalidità

La Pensione invalidità civile 2017 INPS è un assegno mensile che spetta ai cittadini affetti da patologie congenite o acquisite, tali da non consentire l’attività lavorativa e quindi il proprio sostentamento. L’assegno di invalidità civile INPS, pertanto, viene riconosciuto ed erogato solo in presenza di determinati requisiti e previa domanda, come sostegno economico al cittadino che a causa di specifiche malattia non è in grado di lavorare e quindi sostenersi da solo, indipendentemente dal versamento dei contributi.

La pensione di invalidità civile, viene riconosciuta spesso anche la pensione di accompagnamento ai sensi dell’articolo 74 legge 469/1961 che individua le categorie di invalidi che hanno diritto alla prestazione. Tale indennità di accompagno, viene erogata sempre dall’INPS a seguito di una formale domanda e in presenza di requisiti sanitari appurati da una specifica Commissione ASL. Per effettuare la richiesta assegno, occorre richiedere il rilascio del certificato medico attestante l’invalidità al 100% o l’incapacità alla deambulazione e poi seguire l’iter della procedura fino al riconoscimento e pagamento indennità da parte dell’INPS.

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