Sanità malata. Ora i medici di base visitano solo su appuntamento. Demenziale

Sanità malata. Ora i medici di base visitano in studio solo su appuntamento, ed anche se si ha un’urgenza non visitano. Figuriamoci a casa, almeno che non sentono il profumo dei soldi. E la ministra della salute, Lorenzin, fa festa. Poi, c’è ancora di peggio. Quando il medico di base va in ferie Inverno od Estate che sia, la situazione peggiora ancora, perché viene sostituito da un altro che già opera nello studio, il quale si ritrova il doppio dei pazienti di cui farsi carico, mentre i turni di lavoro rimangono gli stessi. Fare la fila e tutti zitti, quando non si va per appuntamento, alle calende greche. E dunque, il medico, invece di mettere al suo posto un esterno ne approfitta per intascare i soldi, pur non essendoci, scambiandosi i ruoli con il collega di turno. C’è da segnalare, inoltre, tra le varie disfunzioni, che troppo spesso si riscontrano medici di base incompetenti sulle varie sintomatologie generali. Facciamo un esempio: dottore ho un dolore all’altezza del fegato. Non si preoccupi , prenda la tachipirina. Non la sopporto. Allora una bella aspirina. E che ci azzecca? Poi, se ci fosse qualcosa da specialista, via una bella ricetta per andarci. Già ma uno specialista privato a pagamento lo si trova subito, mentre per uno pubblico si fa in tempo a morire.

 

Poi, c’è qualcuno che si è attrezzato per le ricette, con tanto di segretaria, efficiente, che dopo 5 minuti ti porta tutte le ricette che vuoi, mentre da altri devi tornare il giorno dopo per ritirarle. Poi c’è da segnalare che i nuovi centri accorpati dei medici di base, che dovrebbero essere aperti fino alle 24, dopo la chiusura della guardia medica notturna, non funzionano affatto, e nessuno controlla. Evviva lo sconquasso generale voluto dalla ministra della Salute, Lorenzin, cocca di Alfano, e senza laurea. Ma da chi siamo governati? Da una banda di analfabeti, che invece di andare a zappare la terra impongono soluzioni capestro sotto le spinte delle multinazionali del farmaco. E i risultati di questa scellerata politica sanitaria, che spinge verso il privato, si vedono. Oltre 11 milioni di italiani non si curano più, mentre però curiamo chi sbarca clandestinamente. Infine, come se tutto ciò non bastasse, nei centri accorpati dei medici di base voluti dalla Lorenzin si trovano cartelli in cui vi è scritto che il paziente non può cambiare il suo medico di base con uno che è all’interno del centro. La legge non lo prevede, però loro lo scrivono, per la maggioranza degli stolti. Perché , infatti, può capitare che un paziente durante le ferie si rivolga ad un collega dello studio e che magari lo trovi più bravo del suo. Ma secondo loro, dunque, non si può cambiare, per un patto scritto senza alcun valore giuridico. Altro che furbate!! E se questa è la sanità di base, figuriamoci il resto , almeno che non si metta mano al portafoglio. Infine, sempre grazie alla Lorenzin, si sono già iniziati a tagliare alcuni reparti Asl, come ad esempio per le analisi, che vengono sempre più concentrate nelle sedi più grandi,  senza aumento del personale. Per cui, tutti in fila come soldatini. E così, si è costretti ad andare dal privato. Infine ,un altro dato allarmante. Non ci sono i soldi per i farmaci di 3 milioni di pazienti affetti da psoriasi. Ma la Lorenzin continua a rimanere ancora al suo posto. Chi la caccia?

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