Sanità, il farmaco che “ disintegra” il tumore ai polmoni anche in Italia

Sanità- Il Farmaco ( Keytruda) che “disintegra”il tumore, ora anche in Italia. Ne avevamo già dato notizia nei mesi scorsi, quando il farmaco diede i primi incoragginanti risultati sperimentali. Ora l’Aifa ha approvato il farmaco Keytruda (pembrolizumab) come farmaco da usare come prima terapia in alcune neoplasie del polmone, incluse quelle inoperabili, per le quali fino ad ora esisteva solo la chemioterapia, che allunga la vita, ma non guarisce. Si tratta di un nuovo anticorpo monoclonale, un “farmaco intelligente” che si è rivelato in grado di colpire e distruggere il tumore del polmone fino ad oggi incurabile. L’effetto terapeutico è stato definito rivoluzionario, poiché per la prima volta una cura “biologica” si è rivelata un’ arma efficace e selettiva, in grado di aggredire solo ed esclusivamente le cellule neoplastiche, potenziando il sistema immunitario del malato ed a riconoscere e distruggere tutte le cellule maligne. Un primo importantissimo passo verso il prossimo futuro delle cure oncologiche, che vedrà “l’immuno-oncologia” sostituire finalmente, e definitivamente, la classica chemioterapia, speculativa, di big Pharma.
L’anticorpo monoclonale elimina solo le cellule tumorali, si lega unicamente alle cellule bersaglio per le quali è stato programmato, ed ha un meccanismo d’azione opposto rispetto a quello della chemio. Risveglia le difese naturali del nostro organismo, ovvero riattiva il sistema immunitario bloccato dal tumore, stimolandolo a riconoscere le cellule neoplastiche, ad attaccarle e indurle ad autodistruggersi. Riattivando i linfociti T, le cellule che normalmente sono presenti nel nostro sangue in difesa dalle malattie infiammatorie ed infettive (che la chemio distrugge), li induce a bloccare il recettore cellulare che fa crescere il tumore, il quale in breve tempo si riduce, smette di proliferare e le sue cellule in circolo vengono bersagliate una ad una, e muoiono “a cascata”, una dopo l’altra.
Gli anticorpi monoclonali si sono già dimostrati in grado non solo di curare, ma addirittura di guarire definitivamente molte neoplasie del sangue un tempo mortali (linfomi, mielomi e leucemie), e da circa 10 anni sono utilizzati anche per la cura dei tumori solidi. Con ottimi risultati per gli adenocarcinomi, come per esempio nella cura del terribile melanoma (tumore maligno della pelle) una volta letale al 90% ed oggi curabile anche nella sua fase più avanzata. Il Pembrolizuman viene somministrato in infusione venosa in flebo, per circa 30 minuti ogni tre settimane, per circa sei mesi. Uno studio pubblicato sul Lancet Oncology ha testato 300 pazienti con tumore polmonare in fase molto avanzata, dimostrando che dopo oltre un anno il 70% dei malati dichiarati incurabili, trattati con l’anticorpo monoclonale, era vivo ed in buone condizioni, rispetto a circa il 40% di quelli trattati con la sola chemioterapia.

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