Occhio ai raggiri di alcune società fornitrici di energia elettrica. Ecco perché

Occhio ai raggiri di alcune società fornitrici di energia elettrica, Acea ed Eni in testa. Accade , infatti, che dopo che si è lasciata l’Acea perché pretendeva denari non dovuti, relativi ad un conguaglio, dopo oltre un anno dal contratto . L’utente si rifiutò di pagare , dal momento che esiste il contatore on-line, e  le fatture, di conseguenza dovevano essere lette bimestralmente, e senza conguagli di sorta. La cosa da fare subito è di cambiare gestore, in modo tale che non possa essere staccata la corrente. Poi, la società , tramite azioni persecutorie degli avvocati torna alla carica, sostenendo che si debba pagare. A quel punto , se per caso decidessero di fare causa, ben vengano, ma non lo fanno perché sanno benissimo di essere in torto. Comunque, in questi casi è bene anche segnalare l’accaduto all’Antitrust. Ad un altro utente è accaduta la stessa cosa, ma con l’Eni. Dopo parecchio tempo viene inviata una missiva di un lauto conguaglio. Non appena giunta la richiesta, cambiare subito compagnia di servizi, e l’erogazione dell’energia elettrica è assicurata, anche se non si paga il conguaglio. Fatto è che dopo che si è detto di non pagare, le società in causa vendono questi pacchetti insolventi a società specializzate in recupero crediti , le quali provano in tutti i modi a cercare di convincere al pagamento. A forza di rifiuti, le stesse società cedono i pacchetti ad altra società di recuperi credito riducendo, naturalmente la percentuale del valore conguaglio, ma guadagnando ugualmente. Ed alla fine, per levarsi tutti dalle scatole si dice che se interessati facciano causa, ma che la perderanno, perché il conguaglio non lo si deve applicare, e che se l’utente avesse saputo dal primo bimestre quale fosse stato il costo , avrebbe potuto cambiare utenza.

Ed invece, queste compagnie lo fanno apposta, perché prima inviano bollette contenute, e poi sparano alzo zero con la richiesta di un conguaglio non dovuto. Per fortuna, comunque, vi sono alcune società di fornitura elettrica più serie, e che non usano questi trucchi per fare cassa all’insaputa del cliente , inizialmente ignaro. Infatti nelle bollette di pagamento di queste compagnie, viene indicato “ Nulla è più dovuto”. In questo caso se  la bolletta   si ritiene elevata , si cambia società, cercando di tenere a mente che è meglio stare alla larga da quelle che usano  furbizia e poca trasparenza, pur di aumentare gli incassi.  Ora, infine, ci giungono notizie che alcune società, dopo diverso tempo, scrivono anche ai defunti per il recupero conguagli di alcune bollette, secondo loro inevase. Questa è diventata l’Italia di Pulcinella, ma soprattutto di Pinocchio.

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