Minniti ora pensa a sequestrare le case sfitte da dare ai migranti

Minniti ora pensa a sequestrare le case sfitte da dare ai migranti, dal momento che i centri di accoglienza sono strapieni, e non si sa più dove mettere i dormienti in strada (anche perché tra poco arriverà l’Inverno).

Ormai l’Italia governata dal Pd mette a segno quasi quotidianamente un sopruso dietro l’altro. E’ di qualche giorno fa la notizia che i c/c bancari dormienti, cioè i soldi non ritirati dagli eredi (che però le banche si sono ben guardate da cercare), per un ammontare di circa 2 miliardi di euro, sono finiti nelle tasche dello Stato, invece che agli eventuali diritto. E’ di ieri, invece, la notizia che è partita la schedatura delle vittime delle banche, in particolare di coloro che intendono ancora protestare sotto i palchi da cui parla Renzi. E già ci sono stati i primi allontanamenti durante i comizi, da parte delle forze dell’ordine , anziani compresi , che nei fallimenti delle varie banche, Etruria in testa, hanno perso tutti i risparmi di lavoro e sacrifici. E tornando alle case, ora il Viminale starebbe studiando un piano per requisire momentaneamente gli immobili pubblici e privati sfitti, soprattutto quelli privati, perché quelli pubblici rappresentano ben poca cosa.

Ed ecco, dunque, l’idea geniale. Dal momento che occorre far rispettare la legge, che vieta l’occupazione di case di privati, l’ostacolo verrebbe aggirato con la requisizione d’emergenza, che non consiste nell’esproprio della proprietà privata (che verrebbe garantita secondo i dettami della Costituzione), ma solo di un sequestro momentaneo, giustificato appunto dall’emergenza, cioè da motivi di pubblica utilità.

A riprova del piano, c’è la circolare del capo di gabinetto del ministro dell’Interno, Mario Marcone, ai prefetti, con cui intima un censimento degli edifici pubblici in disuso e delle case private sfitte, così da poter avviare entro tempi brevi una mappatura dei possibili alloggi disponibili, e ciò per poter garantire un tetto a tutti gli immigrati, probabilmente anche a quelli che ancora non si sa se abbiano diritto a rimanere in Italia.

Il piano prevederebbe che si inizi dagli edifici pubblici in disuso, e che i Comuni in affanno finanziario, non hanno ristrutturato. E comunque, dal momento che gli edifici pubblici abbandonati sono pochi , si passerà subito dopo a quelli privati, che non si sa per quanto tempo verranno assegnati ne quali rimborsi potranno avere gli aventi diritto, cioè i proprietari, ne in base a quali criteri.

La politica dell’accoglienza generalizzata è stata gestita, dai governi a guida Pd, al limite dell’incredibile, senza alcuna pianificazione , ma solo dando in pasto alle cooperative, spesso truffaldine, come la recente storia insegna, le centinaia di migranti sbarcati sul suolo italico. E pantalone, cioè tutti noi ne pagano le conseguenze, sia per l’invasione abnorme che in denaro .

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