Decolla con successo il “Premio Italia diritti umani 2017”

Decolla con successo a Roma il “Premio Italia diritti umani 2017”. La manifestazione della consegna dei premi si è svolta Domenica 15 ottobre 2017 a Roma, nell’Aula Magna della facoltà valdese di teologia .

di Roberto Casalena

Il Premio organizzato dalla Free Lance International Press , con la collaborazione di Amnesty International (sezione italiana) e Cittanet è nato per dar voce agli ultimi . Neria De Giovanni , Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari è stata la moderatrice e presentatrice del premio. Gli interventi sono stati di Antonio Cilli, Cittanet founder, su informakers ; di Dario Lo Scalzo, agenzia di stampa internazionale Pressenza, su “ Il giornalismo militante e la lotta per il rispetto dei Diritti Umani “ ;di Giorgio Fornoni, vice presedente di Flip, su “ Libera informazione o informazione libera? “ ; di Riccardo Noury, portavoce Amnesty Italia su “ La crisi nell’area mediterranea”.
Il premio è nato dall’esigenza , da parte delle associazioni coinvolte, di volere dare un giusto riconoscimento a coloro che, per la loro attività si sono distinti , con abnegazione, nel campo dei diritti umani.

In un mondo in cui il profitto sembra essere lo scopo ultimo di ogni intento, occorre sostenere chi lotta veramente, sacrificando gran parte ( o del tutto) la propria esistenza per aiutare il prossimo. I mass media spesso non prestano la dovuta attenzione al tema dei diritti umani, se non in maniera superficiale.

E’ giunto quindi il momento, non solo di dare un giusto riconoscimento a chi lotta per la difesa dei più deboli, ma anche di parlare su come possano essere tutelati meglio questi diritti che, anche in paesi come l’Italia oltre che all’estero,sono sistematicamente violati, soprattutto nei confronti dei più deboli.

I premiati sono: Andrea Caschetto, Andrea Spinelli Barrile, Enrico Ripanti Malatesta. Menzione speciale alla Presidente italiana della FEI, Michela Lipari.

Uno sguardo sintetico sule motivazioni dei premiati, riportate in ordine cronologico:
Il primo ha dichiarato guerra alla tristezza ed alla rassegnazione che nascono dal sentirsi abbandonati, dal sentirsi senza importanza, privi di significato,soli e senza speranza ;

Il secondo per aver narrato e narrare ancora le violazioni dei diritti umani subite ;

Il terzo, per aver messo tutto se stesso nel difficile ruolo di chi cerca di dare voce a chi non ce l’ha, per la passione e la costanza con cui racconta storie di diritti umani, privilegiando il punto di vista e l’esperienza umana, di sofferenza e lotta, di chi non ha voce, di chi non ha potere e lotta quotidianamente per la riaffermazione dei propri diritti e della propria dignità ;

La quarta: tra gli scopi statutari della Fei si legge: “ ispirandosi agli ideali dell’esperanto, promuove iniziative solidaristiche tendenti a favorire un più profonda integrazione culturale tra uomini e popoli di lingue diverse”.

Hanno consegnato i premi e letto le motivazioni gli attori:
Katia Greco, Roberta Procida ed Ivan Castiglione. Donate opere degli artisti: Elisabetta Piccirillo, Sergio Quarra ed Isabella Scucchia. L’Associazione Artisti civili ha presentato un estratto da “Concerto per voci solitarie dal titolo “ Una vacanza finita male. Un’inchiesta finita peggio”, con Ferdinando Maddaloni e Katia Nani. Al brindisi della manifestazione hanno contribuito i prodotti donati da : “Tenuta Fontana” di Pietrelcina Benevento), “ Il Cancelliere” di Pizza Rita di Montemerano ( Avellino), l’azienda agricola Monti Cecubi ( Latina), e l’azienda Fontana Vecchia ( Benevento).
Ora , consegnati i premi, ed alzati i calici, sarebbe il caso che la politica studiasse seriamente il problema dei diritti umani in Italia, non facendo, invece lo struzzo.

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