Non sono 007, le verità nascoste – Hamid Masoumi Nejad

Non sono 007 – Le verità nascoste, è il titolo del libro verità di Alessandra Mulas, giornalista e scrittrice che ha raccolto la storia di Hamid Masoumi Nejad, giornalista iraniano, corrispondente della Radio Televisione iraniana Irib, arrestato in Italia nel 2010 con accuse gravissime.

di Virgilio Violo

Hamid è un uomo molto riservato, convinto di riuscire subito a dimostrare la sua innocenza; passano invece sette lunghi anni in cui comunque lui mantiene un “religioso” silenzio nel rispetto delle indagini da parte dell’apparato giudiziario dal quale spera di ottenere giustizia. L’autrice analizzando gli elementi sino ad allora conosciuti con sapiente attenzione è riuscita ad ottenere una intervista in esclusiva dalla quale emergono molti aspetti della vicenda che danno una visione nuova dei fatti.

«Ho ripercorso con lui quel lontano passato, rileggendo tutta la documentazione che lo riguarda circa le accuse che gli erano state attribuite, ossia di far parte di una organizzazione che aveva posto in essere una serie di fatti illeciti tra cui quella di spionaggio “di alto livello”». Dice l’autrice che su quest’ultimo aspetto riesce a costruire la trama reale di una storia che merita davvero di essere raccontata attraverso la lente specifica dell’accusato che, dopo essere stato arrestato e tenuto in isolamento ai limiti del rispetto dei diritti umani, per un tempo infinitamente lungo, ha elaborato pensieri ed emozioni che finalmente trovano spazio in questo libro, che evidenzia la tragedia di chi si sente innocente ed è costretto a misurarsi con la crudeltà di un carcere triste ed impietoso. Ancora oggi le ripercussioni di questa pendenza producono effetti nella vita del reporter, il processo è ancora aperto e continua a essere rinviato adducendo ai più disparati motivi.

Tra le altre, poco tempo addietro, la unilaterale chiusura del suo conto corrente storico, da parte della Banca Nazionale del Lavoro, senza evidenti motivi, mentre la Banca Popolare di Sondrio, che collabora con le Banche iraniane da tanti anni, gliene ha negato l’apertura di uno nuovo, per motivi che ad oggi nessuno ha saputo spiegargli.

Hamid Masoumi Nejad nonostante tutto è rimasto in Italia e continua a fare il suo lavoro di corrispondente, molto amato nel suo paese dove viene riconosciuto e trattato come una vera star. A dir il vero anche in Italia gode di una certa fama e trova il consenso di tanti colleghi della stampa italiana ed estera, come possiamo riscontrare in interventi che alcuni di loro si sono prestati a rilasciare per descrivere un personaggio dalla trama tanto complicata ed interessante allo stesso tempo.

Oltre all’intrigante e rocambolesco racconto del reporter all’interno di questo saggio ci si può inoltrare nelle vicende della Rivoluzione Islamica dell’Iran, guardandola per la prima volta attraverso gli occhi di una occidentale che posiziona il suo obiettivo dalla parte del popolo che ha vissuto quello scorcio di storia e che, dopo circa quarant’anni, continua a tutelare la propria identità e a difenderne i valori che ne hanno ispirato i principi e che hanno poi portato alla fondazione della Repubblica Islamica come la conosciamo oggi.
Un libro completato da tante foto raccolte dall’autrice nel lungo periodo che ha dedicato alla ricerca e comprensione di una verità che però ancora attende di essere attestata dalla giustizia italiana.

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