Allah è grande? Se lo fosse non avrebbe bisogno dell’Isis “tagliagole” di innocenti. Cristianesimo dei preti? Altra “sola”

Allah è grande? Se lo fosse non avrebbe bisogno dell’Isis “tagliagole”. Cristianesimo? Altra “sola”. Ecco perché.

di Roberto Casalena

Il Corano rappresenta il messaggio di Maometto, altro profeta, poi trasformato, come gli altri messaggi, nei dictat delle religioni, che si basano solo su teorie e non sui fatti.
Anche se, quando è nato il cristianesimo, almeno nei fatti, da parte di Cristo, ci sono stati i miracoli.
Il figlio di Dio, infatti, guariva i malati con l’energia della mano, attraverso il pensiero collegato con Il Padre, mentre i seguaci del Corano&C. Non ne hanno fatti. Inoltre, la morte, non morte, di Cristo, è certificata dalla Sindone, dove è rimasta l’impronta corporea, impressa dall’energia del Padre, segno della resurrezione avvenuta.
Ma poi, con il tempo, il Cristianesimo è degenerato, dal momento in cui i preti si sono appropriati del messaggio di Cristo, e lo hanno trasformato in altro. Confessione, comunione, vestiari di lusso, addobbi nelle chiese, incensi, ridondanze di ogni genere, abusi, denaro, e magna magna. Tutti con belle panze, eccezion fatta per i francescani.

I preti, infatti, sono stati abili nel manipolare il messaggio di Cristo, per gestire i propri comodi, per accumulare ricchezze (altro che poveri), e per giungere al potere temporale. E così la confessione è diventata la spia attraverso cui poter ricattare tutti, potenti compresi.
E sul post morte, tutti hanno abboccato.

Non scordiamoci che le Crociate, sono state, ne più ne meno, che le antesignane dell’Isis di oggi.
Dunque, religioni e sette varie che non hanno spiegato un bel nulla, ma che hanno sempre cercato di intimidire l’umanità, per riportarla all’ovile, come si fa con il gregge.
E le religioni si sono sempre approfittate dell’ignoranza dell’umana gente,purtroppo, ancor oggi.
La confessione, nella visione di Cristo, non esiste, come neanche la comunione dei preti, che è tutt’altra cosa, finalizzata non al trascendente, ma alla miseria del ricatto della stessa Chiesa.

Nella realtà esiste solo il contatto di ciascuno, per chi riesce a stabilirlo, con il Dio Creatore.
Energie che sono in noi, e che è possibile sviluppare, le uniche in grado di poter guarire od inviare agli Inferi.

Come si fa? Entro l’anno, presumibilmente, uscirà un mio libro di saggistica dal titolo : “Lezioni per l’immortalità. Il senso della vita, le cose no dette”.
Quando vedrà la luce vi avvertirò, così almeno potrete capire il corso delle storie religiose che hanno offuscato le menti, senza uno straccio di prove.

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