Salvini ha ragione da vendere, e Di Maio, a braccetto, accelera sul programma M5S

Certo è che gli ectoplasmi della sinistra provano ancora a cercare di smorzare l’accordo Lega-M5S, ma solo con chiacchiere senza senso, alle quali nessuno sembra più credere.

di Roberto Casalena

Ed anche Renzi si è riaffacciato alla finestra, senza peraltro buttarsi di sotto,e si è allineato alle finte moine del Pd.
Poi è scoppiato, ad orologeria, il caso dei soldi pubblici spariti dalla Lega Nord, quando c’era Bossi, tutto smentito, e su cui il Pd ci ha fatto la zuppetta.
Ma subito dopo è scoppiato il caso sanitario Lucania, con arresti eccellenti targati Pd, a cominciare dal governatore della regione.
E se la sinistra si affida a questi valvassori di basso rilievo non ha futuro, altro che Lega e M5S.
Comunque, quando il Pd era al governo, delle cose serie le poteva fare, ed invece è stato un totale fallimento, eccezion fatta, nel finale, per Minniti che è riuscito, almeno in parte, a far diminuire gli sbarchi.

Fatto è che l’accoppiata Salvini-Di Maio reggerà, alla faccia dei tanti gufi in giro, a partire dai vertici del Pd, che pensavano di essersi incollati le poltrone a vita, senza fare un bel nulla di utile per il Paese, anzi, il contrario.
E le facce smorte dei burocrati della sinistra infranta la dicono lunga su come stanno realmente le cose.
Salvini si è subito mosso sulla scacchiera internazionale ed europea, iniziando a dare le prime spallate contro il finto buonismo di Renzi & C.
Ed il tutto a costo zero. Blocco dei porti per i “pirati del mare, probabilmente in combutta con i trafficanti di esseri umani,chiusura dei porti italiani , e marina italiana dentro le nostre acque nazionali.

Ed il finto buonismo del Pd ha subito tuonato i cori del Papa, mentre quest’ultimo, in Vaticano non ha accolto nessuno. Figuriamoci, con 2.000 miliardi di lingotti d’oro stipati nei forzieri di mezzo mondo, oltre beni immobili per una valore di altri 2 mila miliardi di euro, oltre che chiese e valori d’arte in ogni luogo.
Poi il censimento dei rom proposto da Salvini. apriti cielo. Il solito lugubre Martina che si indigna, insieme alla sinistra nullafacente. E se andassero tutti a zappare la terrà?

Ma ci si chiede: gli italiani sono tutti schedati, e perché non debbono esserlo anche i rom? Riguarda l’ordine pubblico, altro che storie.
Ed il Presidente del Consiglio, Conte,forte del programma coeso firmato da Lega e M5S,è andato negli Usa ed in Europa a mostrare i muscoli, ricevendo, peraltro il placet di Trump, e provocando il primo sussulto da terremoto in Germania e Francia.
Il lassismo elemosiniere , alla faccia degli italiani,di Renzi e del Pd, in generale, hanno ridotto l’Italia quale discarica dell’Africa, mentre, tra l’altro, i francesi hanno fatto il pieno di banche ed imprese del Bel Paese, a prezzi di saldi.
Dunque, finalmente,si sono mostrate le spalle larghe,e la Merkel l’ha capito al volo. L’Italia non può essere lasciata sola, e rimanere invasa da africani che nulla sanno fare, se non adelinquere o restare impalati in strada con il cappello in mano a chiedeere soldini.

Altro che Boeri, Presidente dell’Inps, che continua ancora a sostenere che gli immigrati portano soldi nelle casse dell’Inps. Totali fandonie masochiste della sinistra più retrogata.

Comunque, per fortuna l’talica gente si è svegliata dall’ipnosi sinistrozza, ed ha punito sonoramente il Pd.
Dulcis in fundo: Salvini vuole riaprire le case chiuse, e farebbe bene per 3 motivi: 1) Introiti per lo Stato tra i 6-8 miliardi di euro; 2) maggiori controlli sanitari, e quindi, meno rischi per la salute dei clienti ; 3)Fine delle zoccole in strada ( altrimenti arresto e rispedite a casa loro), zero papponi, e più decoro nelle strade.
Ed Il Papa che dice? Meglio che restino in strada.

E tanto per risparmiare, darei un consiglio a Salvini e Di Maio: abrogazione delle pensioni di reversibilità, per chi ne possiede già una, od eventualmente scegliere tra quella più conveniente. Ma Boeri, Presidente dell’Inps, ne capisce qualcosa?

Infine, se si volesse veramente essere seri, altro che flat tax., ma una vera riforma fiscale sul modello anglosassone, dove si possono detrarre tutte le spese effettuate. E non scappa più nessuno, perchè è ciascun cittadino che controllerebbe l’altro.

Alla fine si tassa pesantemente solo l’utile netto, cioè i risparmi reali, in proporzione a quanto accumulato.
Ma ce la farà il governo a proporre una simile riforma, con tutte le libere categorie, che solitamente evadono, a danno del lavoro fisso e delle pensioni? Speriamo di si.
Siamo , comunque, solo all’inizio della controriforma targata Lega-M5S, e ne vedremo delle belle.

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