Dieta mediterranea – Incontro tra medici e il giornalista Adriano Panzironi (2 parte)

La continuazione del dibattito – Per chi avesse letto l’articolo precedente sullo stesso incontro, si ripete qui la presentazione dei personaggi.

Seconda parte di Alberto Zei (prima parte)

Coloro che prendono parte al dibattito sono il giornalista Adriano Panzironi, che non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni, ritenuto reo di aver introdotto un’innovazione nel concetto dietetico tradizionale in Italia e che si confronta con due medici rappresentanti della medicina ufficiale.
I medici sono il Dott. Francesco Carrano, dirigente della Asl di Frosinone e il_Dott. Giancarlo Pizzutelli, responsabile del Dipartimento di Prevenzione della stessa Asl.
Chi ha dato gradevolezza alla trasmissione che si è svolta in modo pacato, chiaro e professionale è stato il direttore della stessa emittente Tele Universo, Alessio Porcu, nella funzione di interlocutore e moderatore della discussione. Questi ha cadenzato gli interventi con precisazioni su quanto veniva detto, improntando il colloquio in un sereno ascolto. Ciò che ha piacevolmente stupito nel corso della trasmissione, almeno per chi non conosceva la signorilità del dott. Pizzutelli, è stata appunto, la pacatezza con la quale due medici, hanno affrontato con Panzironi i vari argomenti trattati dal punto di vista obiettivo, cosi da aver più chiaro quale sia nel futuro, l’ oggetto dell’ attuale disaccordo.

L’importanza di una dieta bilanciata – L’incontro è proseguito affrontando direttamente l’importante fattore della dieta. Panzironi ritiene che lo stato di benessere delle persone dipenda soprattutto da ciò di cui ognuno si nutre, indipendentemente dalla propria costituzione; ragione per la quale non si può mangiare ciò che si vuole illudendoci che sia la costituzione a determinare le conseguenze, in quanto è un fatto oggettivo che i carboidrati in sé, contengono per la loro trasformazione all’interno dell’organismo, le sostanze zuccherine che nelle loro varie forme chimiche di trasformazione, comportano una alterazione metabolica, tale da indurre poi, in preoccupante aumento percentuale, le più importanti malattie che colpiscono la salute oggigiorno.
Secondo i medici invece, la realtà è un’altra in quanto essi sono dell’avviso che una dose moderata di alimenti a base di carboidrati costituisca il giusto compromesso di una dieta omnicomprensiva delle sostanze necessarie alla corretta funzionalità dell’organismo; ciò in quanto l’equilibrio che viene raggiunto dalle sostanze alimentari fra di loro calibrate secondo il bisogno organico, come i risultati di longevità lo dimostrano, è il miglior compromesso possibile per il raggiungimento della buona salute.
Sono invece gli zuccheri, ossia, i carboidrati secondo Panzironi, la causa della morte a seguito di malattia, di un numero impressionante di persone ogni giorno. Non è dunque vero che se siamo tutti diversi, si possa mangiare tanta pasta quanta se ne vuole, senza il pericolo di incorrere in patologie vascolari, tumori, malattie immunitarie ed altro ancora.

Maggiori approfondimenti – A questo punto della trasmissione, l’aspetto discorsivo tra gli interlocutori si fa più tecnico e le precisazioni che seguono in questo paragrafo riportano i concetti espressi dalle due parti.
I carboidrati, alla luce dell’esperienza e conoscenza dello stesso Panzironi, danneggiano l’organismo che non è abituato per sua natura primordiale, ad una dieta diversa nell’arco temporale di quest’ultimi secoli di storia. Non avviene infatti, senza danno per l’uomo moderno, l’abbandono di quella dieta atavica del suo antenato “raccoglitore e cacciatore” per la sopravvivenza, fin dalla sua origine. Tutto ciò secondo il giornalista, è un messaggio importantissimo in quanto le più gravi malattie in cui incorriamo sono generate soprattutto dallo zucchero dei carboidrati. Ecco che a questo punto subentra l’insulina per trasportare le sostanze zuccherine alle cellule interessate; ma quando l’insulina generata dall’organismo a questo scopo supera quantitativamente la soglia naturale di azione, ecco che inizia un “effetto domino”. Infatti è proprio l’insulina che innesca uno stato infiammatorio generale; questo a sua volta attiva l’intervento massiccio dei meccanismi immunitari di difesa che, eccedendo nella loro opera, raggiungono l’effetto contrario.
Panzironi insiste nel dire che il nostro organismo funziona alimentandosi con i grassi, mentre lo zucchero serve soltanto al cervello, ai leucociti del sangue e a qualche cellula del cuore.
Non sono invece di questo avviso i medici che intervengono con precisazioni differenti, ritenendo però, che il meccanismo essenziale che fornisce energia alle cellule che ne hanno bisogno è basato sul noto “ciclo di Krebs” attraverso il quale le sostanze energetiche vengono fornite soprattutto al tessuto muscolare. Si tratta di sostanze zuccherine e non di altre.
La discussione tra i medici e Panzironi si fa ancora più stretta sulla distinzione tra i vari tipi di cellule muscolari, rosse, rosa e bianche che si avvalgono di sostanze nutrienti diverse, che qui non è il caso di riportare.
Questo argomento però, appare essenziale per chiarire in altra sede, proprio attraverso esemplificazioni come questa, la differente necessità energetica di cui l’organismo ha bisogno, soprattutto nel progressivo grado di impegno muscolare, sport compreso.

Alimentazione a base di riso – I medici obiettano a Panzironi che se è vero che i carboidrati e lo zucchero sono così deleteri alla salute, come lo zucchero contenuto all’80% nel riso, non si spiega perché cinesi o gli asiatici in generale, si nutrono da sempre quasi esclusivamente di riso, senza avere particolari problemi di salute.
Panzironi esita prima di rispondere, come se fosse in difficoltà e non trovasse le parole. Poi riprendendo la sua consueta sicurezza, ricorda che i cinesi mangiano riso da migliaia di anni così che il loro organismo si è progressivamente adattato a questo genere di alimentazione. Poi prosegue che non è così per il mondo occidentale, dove negli ultimissimi secoli, la nostra alimentazione si è trasformata troppo rapidamente in una dieta ricca di zuccheri e carboidrati in sostituzione delle tradizionali scarse risorse alimentari dei secoli precedenti basate soprattutto su caccia, pesca, pastorizia, verdure, frutta e poco altro ancora. Prima si moriva letteralmente di fame mentre ora si muore per eccesso di carboidrati, ossia, di zucchero.

Lo zucchero per attività muscolare – Altro argomento trattato è stato quello della necessità del mantenimento muscolare attraverso il movimento, in quanto la vita sedentaria anche per chi ha avuto un infarto, favorisce l’insorgenza di ulteriori patologie, soprattutto per la mancanza di stimoli muscolari.
Secondo i medici che concordano nel principio, il movimento che si ottiene attraverso una marcia con sforzo moderato nel corso della giornata è sufficiente a soddisfare questa necessità.
Secondo Panzironi questo non basta, perché l’attività muscolare per essere benefica nel tempo, necessita di un coinvolgimento totale del corpo fino all’affaticamento. Ed è proprio in questa fase che le strutture cellulari danneggiate vengono integrate nella parte muscolare compromessa, con nuove cellule più efficienti e più durature.

Una proposta difficilmente attuabile – La discussione tra i medici e Panzironi sul possibile riconoscimento benefico della dieta che lui propone in luogo di quella mediterranea, viene conclusa dagli stessi medici. Questi ritengono di poter concordare con il giornalista sui risultati ottenuti, solo dopo che la dieta ricca di proteine e grassi animali da lui indicata, sia stata sperimentata e comparata con la dieta mediterranea su migliaia di persone sottoposte per circa due anni alle due tipologie di alimentazione.
A questo punto però, appare poco verosimile una sperimentazione pluriennale in così vasta scala e così impegnativa 24 su 24 ore di ogni giornata, per essere certi di ottenere un risultato sicuro.
Tutto ciò potrebbe essere ottenuto con molto meno impegno dalle sperimentazioni del tipo che lo stesso giornalista sta effettuando attraverso il riscontro in tv, con i volontari che si rivolgono a lui per la necessaria verifica, attraverso analisi cliniche prima e dopo la dieta adottata per alcuni mesi.

Ma una risposta che possa privilegiare la dieta proposta da Panzironi alla luce della contestazione in atto, potrebbe trovare in disaccordo coloro ai quali, almeno per ora, un eventuale risultato a suo favore, non sarebbe affatto gradito.
Questo è il punto fondamentale dell’intera questione in quanto gli interessi in gioco nel mantenimento dell’attuale contesto sanitario, politico e industriale, complicano ogni possibilità di soluzione.
Finisce così l’incontro tra i medici e il giornalista; incontro in qualche modo chiarificatore che gli interessi in gioco sono molti. Ce n’è però uno che prevale su tutti e sul quale i medici e Panzironi si dichiarano d’ accordo: la salute dei cittadini. Per quanto però riguarda il modo…………qui sta il problema.

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