Raffica di aumenti per le sigarette, da 10 a 20 cent a pacchetto, nel silenzio più totale

Raffica di aumenti sul tabacco, da 10 a 20 cent a pacchetto, nel silenzio tombale dei media.

di Roberto Casalena

Mentre si continua a giocare a ping-pong sul voto dei grillini sul no al processo a Salvini, dall’altro, stranamente, nella stessa giornata dell’annuncio esce la notizia ad orologeria degli arresti domiciliari per i genitori di Renzi, ed alla chetichella, nel più assordante silenzio dei media crescono i prezzi delle sigarette, da 10 a 20 centesimi.

In verità il primo segnale già c’era stato il 10 di febbraio, con un aumento di 20 cent per tutte le sigarette della Filp Morris.

Oggi, mercoledì 20 febbraio, invece, le Camel sono aumentate di 10 cent, mentre quelle dei gruppi Winston e Banson di 20, e ciò mentre si continua ancora a parlare di diminuire le tasse. E perché, le accise cosa sono?

Berlusconi, intanto,ringiovanito e rinvigorito dalle cure mediche milionarie, ha ricominciato ad apparire a raffica in Tv, in vista della sua candidatura all’europarlamento,mentre dall’altro ha richiamato più volte l’alleato Salvini, nelle comunali e regionali, a rompere il sodalizio con il M5S, per il bene dell’Italia, rispolverando la sua ricetta vincente per lo sviluppo del paese.
Dalla Flax tax agli investimenti nelle infrastrutture, per finire alla deriva dei giovani abbandonati a se stessi e di cui non si intravede l’uscita dal tunnel.

Tra l’altro, il cavaliere ha anche detto, senza mezzi termini, che la Tav si farà, spiegandone i motivi.
Ma anche Salvini, da parte sua, ha confermato che i lavori della galleria proseguiranno, ed il motivo è semplice, solo che i grillini fanno spalluccia, non sapendo neanche perchè l’opera si farà.

Infatti, nel contratto firmato per la Tav dai precedenti governi, c’è una clausola che prevede che per non attuarla occorre l’autorizzazione del Parlamento, e dato che centro destra e Pd, sono favorevoli all’opera stessa, e rappresentano la maggioranza, la Tav dovrà andare avanti ed essere finita. Altre strade non ve ne sono.

Ora è chiaro che i grillini dopo aver deragliato sulla Tav e sull’Ilva, cerchino di puntare i piedi sulla Tav, anche se non sanno o fanno finta di non sapere che il contratto non può essere abrogato.
E mentre Salvini sostiene, per non rompere con gli alleati pentastellati che una soluzione si troverà, Berlusconi, invece, da un sonoro calcio nel sedere all’arroganza ed ignoranza, oltre che mala fede, dei governanti del M5S.
“ La Tav si farà, parola di Berlusconi”, ed invita i grillini a studiare prima di aprire bocca.

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