Nuovo decoder tv obbligatorio: arriva l’incentivo “misericordia” governativo. Aprite i portafogli

Paga,paga e giù la testa, questo il dictat di Pd e Grillini

Gli attuali decoder cesseranno di funzionare nel 2022. Per quella data, le nostre televisioni dovranno aggiornarsi. Come? Con il nuovo decoder che è già in vendita. E per venire incontro alle famiglie, il Governo ha intenzione di stanziare i fondi per incentivarne l’acquisto. Quindi, dopo la stangata voluta da Renzi per pagare la tv pubblica inconsistente, e troppo spesso in malafede, governata dal governo di turno, arriva un’altra mazzata. Dalle feste di Natale per l’acquisto di decoder per il nuovo sistema televisivo digitale sarà possibile ottenere fino a 50 euro di sconto: l’arrivo della misura per le famiglie meno abbienti è stata confermata dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione alla Camera. «Avrà durata triennale e sarà accompagnata – spiega – da una campagna informativa; in legge di bilancio chiederò un nuovo finanziamento per allargare la platea dei beneficiari» precisa il ministro.Per lo switch off al 2022 del nuovo sistema digitale DVB-T2 la legge di Bilancio 2019, ricorda il ministro «ha stanziato 151 milioni di euro in favore dei cittadini con Isee fascia 1 e 2 per l’acquisto di decoder televisori abilitati alla ricezione del nuovo segnale, per evitare disagi agli utenti finali che potrebbero derivare dalle trasformazioni tecnologica delle reti televisive sia nazionali che locali e, quindi, dalla necessità di adeguare anche i televisori».Il Decreto attuativo, «in fase di finalizzazione di concerto con il Mef, prevede di erogare contributi fino a 50 euro (immediatamente utilizzabile tramite un corrispondente sconto sul prezzo di vendita praticato dai rivenditori, sin dalle festività natalizie) alle famiglie meno abbienti per l’acquisto di decoder o di nuovi Tv adeguati a trasmettere con le nuove tecnologie DVB-T2/Hevc» ha concluso.

Conclusione, alla fine a pagare sarà sempre “pantalone pantalone”, grazie a politici inetti, maggioranza senza laurea e probabilmente anche analfabeti. Chi vota la politica del nulla potrà sicuramente essere soddisfatto non solo dell’aumento perenne delle tasse e di vari balzelli, in cui, lo sviluppo dell’economia è appesa ad un cappio.

 

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