Gioventù e politica malati a braccetto

 

Le droghe in farmacia, l’oro di Bankitalia sottratto, 200 miliardi di euro da incassare ogni anno, ai politici interessa solo rimanere imbullonati alle poltrone.

 

Di Roberto Casalena

 

La gioventù risente della mancanza di una vera politica, che crei orizzonti per il divenire, e non il solito tirare a campare. 

La famiglia storica sta scomparendo, dopo il divorzio voluto dai radicali di Pannella, ma in modo distorto. Perchè è giusto divorziare, in alcuni casi, come in presenza di uomini violenti, od in caso di pazzia di uno dei coniugi. Ma per il resto, perchè si è firmato un contratto d’amore per l’eternità? Poi ci sono madri sempre più impegnate nel lavoro per cui il focolare domestico si è disintegrato.

Per non parlare della “ Zoccolite acuta ”, malattia non curabile per troppe donne.

Ed i figli, non sostenuti da politiche lungimiranti e da famiglie unite, diventano marci, e si rifugiano, poi, nel mondo onirico distorto delle droghe. 

L’Italia è uscita dai binari, e non sarà di certo l’accozzaglia tra Pd e M5S a rimetterla in carreggiata. Speriamo in Salvini e la Meloni che almeno qualche idea di programma lo anno, sempre che Berlusconi non voglia ergersi a Spirito Santo.

E sulla Chiesa, stendiamo un velo pietoso, per non infierire.

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