L’errore che non faranno le Sardine, almeno per il momento, e che si differenziano dal M5s. Ecco perchè

Di Roberto Casalena

Dietro il movimento delle Sardine, c’è qualcuno?

Prodi continua a negare ed anche De Benedetti, anche se entrambi soddisfatti dell’iniziativa di popolo. Ma guarda un po’!

Quattro giovani che si inventano il movimento, con tanto di marchio “le Sardine”, che come scienza insegna navigano in gruppo, cioè a palla per salvarsi dai predatori.

Cioè, un movimento, che un domani, quando si andrà a votare potrebbero contarsi, e far correre, con il loro sostegno la politica dei desideri.

Ma c’è di più, le Sardine sono il rompighiaccio contro il M5s, il quale continuerà a perdere voti mentre è probabile che questi verranno risucchiati proprio dai “pesciolini”. Non è credibile che un movimento che si è apprezzato su varie piazze d’Italia, con tanto di sostenitori abbia avuto tanto eco sulla stampa e media in generale, mentre il nostro “movimento politico Ribelli & Programmi” che propone non la piazza dei cartelloni o degli ingenui tanto per contestare, propone un programma di 200mld di euro strutturali all’anno, e nessuno ne percepisca la validità. Abbiamo inviato il programma, a tutti i Talk show (rai1,2,3, rete 4 la 7) e nessuno si è degnato di contattarci. Ma guarda un po’!

Dietro le spalle non abbiamo nessuno, siamo soli ma con le idee ben chiare, senza cartelloni e Sardine appese sulle orechie od in fronte, ma proponiamo un serio programma su cui rilanciare lo sviluppo dell’Italia, il lavoro, sanità, scuola ecc. , oltre che un abbattimento di 100mld all’anno del debito dello Stato. Ed invece tutti che continuano a sostenere che la coperta è corta fanno spalluccia il che vuol dire che ad iniziare dal Governo, i politici sono più interessati alle loro poltrone bullonate, che danno bei rendimenti, piuttosto che allo sviluppo del Paese. Ed è molto grave che nessuno dei media di cui sopra ci abbia mai contattato per esporre il nostro programma che risolverebbe, come una bacchetta magica i problemi dell’Italia morente.

Dunque, tutti d’accordo sul fatto che la coperta è corta, ed a starnazzare con l’ugola rimasta che “noi siamo i salvatori della patria”.

Diciamo pure salvatori delle loro poltrone. Questi sono i fatti.

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