Pensione anticipata, introdotto il blocco aspettativa di vita

Quando è previsto l’aumento dei requisiti per la pensione anticipata? Che cos’è cambiato col decreto quota 100?

Le condizioni necessarie per ottenere la pensione sono collegate alla speranza di vita media: ovvero, se l’Istat riscontra un incremento dell’aspettativa di vita, vengono incrementati, di conseguenza, i requisiti richiesti per la pensione.

Ma quali sono le pensioni adeguabili? Sono incrementati solo i requisiti per la pensione di vecchiaia, o anche per la pensione anticipata?

Gli adeguamenti alla speranza di vita inizialmente si applicavano alle sole pensioni per il cui conseguimento è prevista un’età minima, secondo quanto disposto dal decreto anticrisi del 2009.

Oggi, in base a quanto successivamente stabilito dalla legge Sacconi, gli adeguamenti devono essere applicati anche alle pensioni per le quali non è previsto un requisito di età. Ne sono un esempio la pensione anticipata ordinaria, precoci e la pensione di anzianità in totalizzazione.

Il cosiddetto decreto quota 100, poi, ha previsto in merito al pensionamento anticipato la sospensione degli adeguamenti alla speranza di vita sino a una specifica data. Di una sospensione simile beneficia anche la pensione di anzianità per gli addetti ai lavori usuranti.

Facciamo allora il punto sulla pensione anticipata: blocco aspettativa di vita, chi ne ha diritto, a quali tipologie di trattamenti si applica, per quali lavoratori è valido.

Ricordiamo che gli adeguamenti periodici non si applicano alle pensioni dei lavoratori per i quali viene meno l’idoneità allo svolgimento della specifica attività lavorativa al raggiungimento di un determinato limite di età. Questo è quanto accade, ad esempio, in merito agli autoferrotramvieri: per coloro ai quali il titolo abilitante non viene rinnovato, a seguito del giudizio d’idoneità, l’età richiesta per la pensione di vecchiaia è pari a 60 anni e sono applicate finestre di attesa pari a 3 mesi.

Bisogna poi osservare, per quanto riguarda le gestioni di previdenza dei liberi professionisti, che gli adeguamenti alla speranza di vita si applicano in modo differente rispetto alle gestioni Inps, a seconda di quanto stabilito negli specifici regolamenti degli enti.

Vediamo ora quali sono le pensioni anticipate e di anzianità che beneficiano del blocco dell’aspettativa di vita.

Blocco requisiti pensione anticipata
Il decreto quota 100 prevede, sia per la pensione anticipata ordinaria che per la pensione anticipata dei lavoratori precoci, il blocco degli adeguamenti all’aspettativa di vita sino al 31 dicembre 2026.

Che cosa vuol dire? Che i requisiti per queste pensioni potranno essere adeguati all’aspettativa di vita solo dal 1° gennaio 2027.

Quali sono i requisiti? Ad oggi, per ottenere la pensione anticipata ordinaria sono richiesti:

42 anni e 10 mesi per gli uomini;
41 anni e 10 mesi per le donne.
Per la pensione precoci sono invece richiesti 41 anni di contributi, oltre all’appartenenza a specifiche categorie di lavoratori tutelati, che devono soddisfare precise condizioni (per approfondire: Chi può chiedere la pensione anticipata precoci).

Il decreto quota 100 ha comunque stabilito che il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

In buona sostanza, chi matura i requisiti per la pensione deve attendere 3 mesi prima di percepire il trattamento. In sede di prima applicazione, chi matura i requisiti dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto citato (29 gennaio 2019), consegue il diritto al trattamento pensionistico dal 1° aprile 2019. Per chi matura i requisiti successivamente, è necessario attendere 3 mesi per ricevere la prestazione, che partono dalla di perfezionamento dei contributi necessari.

Quindi la liquidazione della pensione avviene il primo giorno del mese successivo alla chiusura della finestra, per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (dipendenti del settore privato, commercianti, artigiani…);
la liquidazione della pensione avviene invece nel corso del mese, il primo giorno successivo alla chiusura della finestra, per gli appartenenti alle gestioni esclusive dell’Assicurazione generale obbligatoria (come i dipendenti pubblici).

Per entrambi i trattamenti è richiesta, come per la generalità delle pensioni dirette, la cessazione dell’attività lavorativa subordinata.

Blocco requisiti pensione quota 100
Per la pensione quota 100 non è previsto alcun adeguamento dei requisiti: le condizioni per il trattamento, infatti, che si ottiene con 38 anni di contributi e 62 anni di età, possono essere perfezionate in via sperimentale sino al 31 dicembre 2021. In base a quanto disposto nel decreto quota 100, i requisiti per questa prestazione non devono essere incrementati in base agli eventuali aumenti della speranza di vita riscontrati dall’Istat.

Blocco requisiti pensione anticipata addetti ai lavori usuranti
Gli addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni possono ottenere una speciale pensione di anzianità, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contribuzione, ed una quota (somma di età e contribuzione) pari al valore minimo di 97,6.

I requisiti di età e il valore della quota aumentano per i lavoratori che hanno svolto un numero di notti l’anno inferiore a 78 e per coloro che possiedono anche contribuzione da lavoro autonomo.

In ogni caso, in base a quanto disposto dalla legge di Bilancio 2017, i requisiti non subiranno alcun adeguamento alla speranza di vita sino al 31 dicembre 2026.

Fonte: la legge per tutti

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