CORONAVIRUS IN UMBRIA. “ GIUNTI SOLO 10 VENTILATORI, ALLA GOVERNATRICE NON RISPONDONO”

Così il dottor Vittor Francesco Brasacchio medico legale USL Umbria1. Con varie importanti proposte, “ Umbria Aerospaziale” in primis

Di Angelo Pennacchioni
Perugia 23 marzo 2020- Francesco Brasacchio è medico legale alla Usl Umbria1, con inquadramento sanitario al 10° livello, specializzato in medicina aeronautica e spaziale. Ha un nutrito curriculum di studi, ricerche ed esperienze, anche in ossigeno terapia iperbarica. Master in protezione civile ed in medicina delle catastrofi. Non gode di molte preferenze istituzionali, ma questo è un altro discorso!

  • Dottor Brasacchio dall’ultimo bollettino sanitario della Regione abbiamo appreso: 16 le vittime, lentamente ma in crescita i positivi; nell’ultimo giorno sono uscite 300 persone dall’isolamento, mentre i contagi sarebbero in diminuzione, secondo Lei segnali positivi?
    “ Beh, certo che con 55 positivi in più rispetto al 22 marzo (positivi di cui spesso non si ha la conoscenza dei movimenti e dei contatti), con i ritardi nelle consegne dei vari presidi sanitari e con 16 deceduti direi che di segnali positivi non si possa proprio parlare.
    Per fortuna ieri sono arrivati dieci ventilatori. Ma la richiesta al Governo è di 60, poi ridotti dallo stesso Governo a 28. Introvabile, fino ad oggi soprattutto per agricoltura ed edilizia alcun tipo di mascherina. Tra l’altro Roma ha requisito, tramite la Consip, una grande fetta della produzione bloccando le strumentazioni (ventilatori) già pagate e donate all’Umbria da Fondazioni e privati.
    E sull’argomento nessuna risposta esaustiva alla Governatrice Tesei almeno fino a ieri sera.”
  • Da oggi sono in vigore nuove norme più restrittive, le ritiene necessarie e assolutamente da osservare?
    “ Le nuove restrizioni validissime sono molto tardive e visto che siamo un unico popolo (così ci dicono) prepariamoci ai grossi problemi in arrivo dal centro-sud, isole comprese.
    Comunque da osservare, non da sbeffeggiare come quei giovani che l’altra sera sono stati bloccati sulle spiagge del Lago Trasimeno mentre festeggiavano con un bel fuoco in piena notte….”
  • Dottor Brasacchio, la quarantena a domicilio sta producendo forti discussioni e polemiche, secondo Lei è necessaria e pienamente attuabile?
    “E’ attuabile ed importante soprattutto per le persone sole, che non lavorano e che comunque non abbiano avuti contatti da tempo, siano senza alcun sintomo e stabili nella loro eventuale malattia di base.
    Ma dato il tempo intercorso, per malati cronici, invalidi portatori gravi di Handicap, che stanno ad aspettare la manna dal cielo o comunque ad essere raggiunti a domicilio da assistenza casuale, non ha senso. Come quella di una famiglia di 3-5 persone in un appartamento di 50 metri quadrati.
    La quarantena deve essere fatta con cognizione di causa (tampone 2 volte neg) e si può fare con serenità anche perché sai di non infettare nessuno dei tuoi cari e stai più attento con gli “altri”.
    A tale riguardo mi è tornato in mente un ricordo legato (1984-1985) al Prof. Massimo Galli (Ospedale.Sacco-MI).Per quell’intervento gli umbri dovrebbero ancora ringraziarlo.
    Con i colleghi stavamo gestendo l’iniziale questione EPATITI- HIV-AIDS nella realtà dell’Umbria e ci rivolgemmo a lui per la cartella clinica tipo. Che ci inviò nel giro di tre-quattro giorni. Assieme alla sua filosofia del “ prima e più duramente s’interviene meglio è.”.
    Fin qui il dottor Vittor Francescso Brasacchio sul Coronavirus. Ma lo stesso potrebbe raccontarci molto altro, frutto delle sue ricerche e dei suoi studi sulla globalizzazione spaziale ed in essa il ruolo della donna; gli astri ,l’uomo, il gioco delle sfere e del pallone e l’agricoltura spaziale. E, per finire, l’importanza, se non l’attualità di un laboratorio “ Umbria Aerospaziale” per l’emancipazione dell’uomo terrestre. Non solo e non tanto dell’Umbria. Dida.

IL DOTTOR VITTOR FRANCESCO BRASACCHIO IN UN FOTOMONTAGGIO PER GLI AMICI DELLA RICERCA SPAZIALE.
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