COVID19, REDDITO DI EMERGENZA LA MINISTRA NON CI SPIEGA A CHI ANDRA’

Nulla di nuovo ma cosa attenderci da una Signora che, sprovvista di laurea, “ vero Ministro non è” ?

Di Angelo Pennacchioni

Questa mattina la signora Nunzia Catalfo, sprovvista di laurea ma dal 2008 attivista del M5S, poi con vari incarichi nel sottobosco del Movimento, poi senatrice, poi vice-ministro e finalmente ministro del Lavoro, durante una intervista al canale tv Class Cnb ha spiegato che cosa sia ed a chi andrà il “ REDDITO DI EMERGENZA”.
Per questo nuovo logo dell’illusione è previsto un investimento di circa tre miliardi di euro. Una specie di sussidio che dovrebbe arrivare con il prossimo decreto Cdm ancora in discussione, ma che dovrebbe vedere la luce con la fine della settimana antecedente la Pasqua. Notoriamente settimana di passione!
«C’è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno – ha spiegato la Ministro –, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l’impatto. Quindi per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il “reddito di emergenza”, che aiuterà in questo periodo anche di crisi economica. Le risorse stanziate sono sufficienti per tutti, per chi deve prendere la cassa integrazione, per gli autonomi e per i professionisti. In questi giorni – ha aggiunto Nunzia Catalfo – sono arrivate in totale 2 milioni di domande che coinvolgono quasi 4,5 milioni di lavoratori».
Ecco appunto, un decreto spiegato coniugando tutti i verbi al condizionale ed al futuro:” dovrebbe essere previsto, dovrebbero essere, stiamo valutando la platea ecc. ecc. “.
Ma nessun cenno da dove prenderà quest’altri soldi – se non nei 15 miliardi già stanziati-, né alcuna chiarezza sulle categorie beneficiarie.
Dunque niente di chiaro, niente che già non conoscessimo. Di nuovo un’altra sigla a confondere, illudere ed indispettire ulteriormente chi ha davvero bisogno del pane quotidiano.
Del resto cosa attenderci dalla Ministra che, appena nominata, fu tenuta fuori dalla progettazione della legge sul reddito?
Per la circostanza, era voce ricorrente, ufficiosa se non ufficiale, ma ovunque si andava si ascoltava: “…il Ministro non c’era. Ha fatto tutto il professor Mississippi Mimmo Parisi che ora sarà il vero Ministro del Lavoro…”.

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