Il sogno di Conte? Mille miliardi dall’UE, ma Vienna punta il bazooka sulla corazzata “delle speranze”

“Il piano della Commissione europea sul Recovery Fund non sarà una fotocopia di quello franco-tedesco…”

Di Angelo Pennacchioni

“La mia preoccupazione è che alcuni Paesi dell’Ue continuano a fare pressioni per un bilancio business-as-usual e un modesto Recovery fund, con una percentuale trascurabile di finanziamenti a fondo perduto. Sono fortemente convinto che la loro posizione rifletta l’incapacità di comprendere le sfide storiche che affrontiamo”. “Se permettiamo che le crisi per il coronavirus potenzi le divergenze economiche e sociali nell’Ue – ha poi aggiunto-, non solo non riusciremo a raggiungere gli obiettivi chiave che abbiamo esposto in documenti come il green deal della Commissione e l’Agenda strategica del Consiglio europeo, ma alimenteremmo le fiamme del nazionalismo allargheremo le divisioni nella nostra Unione”. Con questo tipo di piagnisteo Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, si presenterà il 27 prossimo in Commissione europea a pietire una “ equa condivisione”, per risollevare la crisi economica del nostro Paese. Ma all’indomani della proposta Merkel-Macron per la ripresa dell’economia europea colpita dalla pandemia di coronavirus, l’esecutivo Ue prende qualche distanza dal testo che ieri Ursula von der Leyen aveva definito “costruttivo e in linea” con la proposta della Commissione. Quanto alla proposta di palazzo Berlaymont che sarà presentata il 27 maggio, il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis anticipa che : “ci sarà un mix di sovvenzioni e di prestiti”, quindi non solo dotazioni agli Stati come previsto dal piano della cancelliera tedesca e del presidente francese. Inoltre, aggiunge Dombrovskis, la potenza di fuoco dello strumento messo in campo dalla Commissione (tra prestiti e sovvenzioni) non sarà di centinaia di miliardi, ma di oltre 1000 miliardi.” Ecco come iniziava l’altro ieri il suo commento Massimo Maugeri per Agi-economia. Un flusso di mille miliardi sull’Italia, il sogno del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per risanare economia e Paese. Mille miliardi. Peccato che, nonostante l’appoggio del Commissario Gentiloni,i cosiddetti quattro Paesi del Nord ( Svezia, Danimarca, Paesi Bassi ed Austria) non siano d’accordo. La loro posizione è stata ribadita dal ministro austriaco degli Affari europei, Karoline Edtstadler: ”È chiaro che i soldi che stanno affluendo ora in Italia, Spagna e Francia per uscire dalla crisi causata dal coronavirus dovranno essere restituiti”, ha spiegato in un’intervista rilasciata al quotidiano Salzburger Nachrichten. Edtstadler ha anche aggiunto: “i fondi per la crisi siano erogati sotto forma di prestiti rimborsabili e non sovvenzioni”. E peccato che Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, abbia dato un appuntamento ai vari governi dell’Eurozona: ”Ci rivediamo in autunno”. Memorandum d’avvertimento o di minaccia? La risposta di Giuseppe Conte? Ora assieme al fido ministro Gualtieri punta anche sui libretti di risparmio degli italiani. E dunque attenzione ai blitz bancari!
Angelo Pennacchioni.

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