La condanna a Berlusconi e conseguente caduta del Governo, dovuta ad un golpe della magistratura

Le accuse di un magistrato della Cassazione, Amedeo Franco, in una registrazione, in cui accusa di “grave ingiustizia e di una vicenda guidata dall’alto”. Una sentenza emessa da un “plotone di esecuzione”.

Di Roberto Casalena

Dunque, ci risiamo, dopo lo scandalo del magistrato Palamara, giunge un altro siluro contro la parte della magistratura corrotta.

La registrazione del giudice di Cassazione, Amedeo Franco, non lascia dubbi. Berlusconi fu condannato per frode fiscale (Mediaset), senza prove, ma solo perchè ordini dall’alto volevano eliminarlo dalla politica.

Il giudice , dopo anni di travaglio interiore si pentii e parlò con Berlusconi.

Ora il nastro della registrazione è uscito alla luce, anche se nel frattempo il giudice è morto.

Il colloquio integrale è stato pubblicato da “Il Riformista” per altro ripreso durante la trasmissione La Quarta Repubblica, condotta da Porro. Ed anche Il Giornale, di martedì 30 giugno, ne da notizia con un titolo di apertura in prima pagina, mentre la tv di Stato e tutti gli altri giornali sono rimasti silenti. Fatto gravissimo. Giornalisti conniventi con la sinistra od incapaci?

In sintesi, il giudice Amedeo Franco non lascia spazi ad interpretazioni se non sulla certezza che fu costretto a firmare la sentenza di condanna a Berlusconi in quanto vi furono ordini che venivano dall’alto.

Ora, dato che il presidente del Csm, nel 2013 era l’ex Presidente della Repubblica, Napolitano, si potrebbe anche ipotizzare che “ l’alto” di cui fa cenno il magistrato, potrebbe anche essere lui, considerando anche che prima della condanna di Berlusconi, erano già stati presi contatti ed altri pseudo-illuminati, sulla possibilità della nascita di un Governo istituzionale, come poi avvenne a Guidamonti.

Ed i conti, quindi, tornerebbero.

In sintesi, i magistrati della Cassazione si sarebbero prestati ad affossare Berlusconi, anche se innocente, con il solo scopo di disarcionarlo da Presidente del Consiglio.

E così la manovra a tenaglia tra Palamara e quella “dell’innominato” produsse i suoi effetti devastanti per la democrazia; la caduta di Berlusconi innocente.

Ma la Santa inquisizione della magistratura ha perseverato nel suo intento antidemocratico tant’è che anche Salvini, che dovrebbe essere il prossimo Presidente del Consiglio, quando si andrà finalmente a nuove elezioni, è indagato dalla magistratura, reo di non aver fatto sbarcare immigranti abusivi sulla terra ferma.

Se non si riforma la Giustizia da subito, questo Paese è finito e con esso la democrazia sovrana.

Conte, intanto rimane incollato alla poltrona a mediare con il M5s, mentre le riforme rimangono solo nei sogni.

E Mattarella? Amico di Ponzio Pilato, che di fronte all’innocente Cristo se ne lavò le mani?

Intanto, per fortuna, altri senatori M5s stanno lasciando il movimento per essere raccolti tra le braccia di Salvini. Probabilmente saranno questi a far cadere il Governo durante l’estate o subito dopo. La resa dei conti è più vicina di quanto si vuol far credere, e del M5s ne rimarrà solo la cenere.

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