Vogliamo liberalizzare il porto d’armi, anche in strada,per chi ha il ben dell’intelletto?

Di Roberto Casalena

Alla liberalizzazione parziale della pistola , sia in casa che in strada,salvo eccezioni, si preferisce attendere la chiamata a polizia o carabinieri, che quando giungono, i fatti sono già avvenuti. Per non parlare dell’Arma che si è presentata all’appuntamento in Prati ( Roma) senza neanche una pistola,per fatti di droga, ed uno è stato ucciso da un giovane americano con tanto di coltello, mentre l’altro , disarmato ha assistito alla scena impotente.

Ora, negli Usa, paese democratico, tutti posso acquistare un’arma, senza dichiarazioni di sorta a polizia e questure varie, e senza pagarci le tasse, come in Italia, per i rari casi di concessioni.

Noi non proponiamo la totale liberalizzazione, ma che le autorizzazioni non vengano concesse con il contagocce, come ora.

Perché, allargando le maglie delle autorizzazioni, le città sarebbero più sicure, in quanto tutti, ad iniziare dai ladroni di vario genere, saprebbero che ci sono molte più persone in giro armate, in grado di difendere se stessi e chi gli passa accanto. Perché se si attende l’arrivo di carabinieri e polizia, nessuno avrà potuto difendere nessuno.

Volete un esempio? Perché la stragrande maggioranza degli italiodi proni ha bisogno di carabinieri e polizia per poter essere difesi?

L’anno scorso hanno provato ad aprire la porta di casa, ed io ero dentro. Ma essendoci due paletti, il tentativo è andato a vuoto. Comunque , ho intimato di andar via, altrimenti avrei sparato. Cosa non vera perché ero disarmato.

Ho subito chiamato i carabinieri, che sono giunti dopo 20 minuti, ed i ladroni se l’erano già date a gambe.

Ho chiesto all’Arma, come mai tanto ritardo? “ Eravamo in Via Boccea, e di Sabato c’è solo una pattuglia operativa”. Stiamo parlando di un intervento in Prati , Via Cola di Rienzo,nel cuore di Roma. Immaginiamo il tempo  necessario  per poter raggiungere una periferia.

Dunque, da questo governo “ Brancaleone”, non c’é da attendersi nulla di buono. Solo chiacchiere, altro che riforme. Un esecutivo senza idee programmatiche, buono solo a tendere la mano dell’elemosina all’Europa, che , tra l’altro, di questi gaglioffi non si fida affatto.

Un esecutivo che ogni giorno litiga su tutto, ma tutti d’accordo a non lasciare le poltrone danarose su cui siedono. E il popolo? E chi se ne frega.

La ricetta per uscire dalla crisi economica? Tutti a casa. Salvini, almeno, quando ha visto che con il M5S arrogante e presuntuoso,  senza cultura di sorta, ed ignorante, non si poteva più discutere, ha avuto il coraggio di staccare la spina, proprio perché questi pensavano più alle loro poltrone che non agli interessi degli italiani.

E Berlusconi? Anche lui incollato ad una poltrona, a Bruxelles, quando potrebbe godersi la vita in Sardegna tra amici e bunga bunga. Poteva lasciare il partito nelle mani di Toti, stimabile, che magari avrebbe potuto anche fare accordi con Calenda ( altro stimabile), ed invece no. Testardo alla testa del partito, con quattro gatti rimasti che lo seguono.

Per quanto riguarda Pd e M5S ormai siamo ai ferri corti, ma nessuno sembra rompere la corda, compreso Renzi, e tutti naturalmente in nome e per conto del bene del paese.

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