La scuola riapre ma in ordine sparso

Paola Micheli e Lucia Azzolina:” ecco come ti trasportiamo e t’ingabbiamo il pupo…”

L’Ortopedico e l’Infettivologo: “ Banchi e mascherine? Dannosi, inutili e costosi..”

Cinque Governatori: ” Ma Noi il 14 non riapriamo”.

Di Angelo Pennacchioni

Roma, 1 settembre 2020 –Ufficialmente da oggi tutti gli Istituti scolastici hanno riaperto anche per consentire la sanificazione e la preparazione delle aule per le lezioni, fra tredicii giorni.

Questa che può apparire come la notizia del giorno tanto attesa in realtà è la bugia del giorno. Per giunta largamente scontata!

Oltre al problema del corpo docenti e personale scolastico, ch’è una questione lasciata sospesa ed irrisolta ormai da tanti anni, quest’anno s’è aggiunto l’impegno anti-Covid 19 all’interno degli istituti, l’enorme difficoltà di garantire il trasporto degli studenti ed il chiacchierato acquisto dei nuovi banchi.

Il nodo del trasporto, dopo l’ultima lite Governo-Regioni, in qualche modo sembra sciolto: gli scuolabus pubblici potranno viaggiare con l’80% dei posti occupati e per un massimo di 15 minuti a pieno carico. Mentre, secondo il parere degli esperti del Cts, sarà possibile derogare al metro di distanza soltanto sui mezzi dove saranno istallati i separatori mobili tra i sedili. Quanto alla funzionalità dei nuovi banchi ed arredi meglio lasciare la parola ai medici.

Gli Ortopedici con una lunga, dettagliata lettera inviata ad autorità, istituzioni, radio Tv e giornali, denunciano forti preoccupazioni per eventuali danni fisici sui giovani alunni,dettagliatamente descritti in cinque punti che vanno: “…dallo schienale della seduta al legnoe la plastica dura a contatto con i glutei,che provocano l’infiammazione della struttura miofasciale e nervosa;

alla profondità della seduta unica,all’altezza del tavolo per finirealla dimensione anatomica degli alunni cheè sconosciuta ad inizio anno…”.

Perché scrivono: “… riteniamo doveroso sottolineare quali criticità hanno gli arredi scolastici italiani che erano in uso e quelli che stanno per essere installati.”

Dunque un ritorno in classe faticoso e pieno di insidie e perplessità anche sull’uso delle mascherine in classe “ Difficile tenere i ragazzi per 5 ore con una mascherina, nemmeno un docente riesce a sopportarla…”conferma il professor Massimo Galli. Che è chiaro e conciso anche sui nuovi banchi:

“ averli acquistati è stato un errore “.

Dunque una effettiva ripresa della scuola non solo problematica ma addirittura di là da venire: insomma una bugianonostante il risveglio mediatico del presidente Conte che ieri l’altro s‘è affrettato a giubilare il lavoro svolto dalla ministra Azzolina e Consiglieri associati; escludendo anche un altro lockdown, ma in tono minore e senza convincere.

Sulla nostra pagina Facebook noi qualche giorno fa avevamo riassunto alcune nostre riflessioni sollecitando il parere dei nostri amici e corrispondenti. Ci hanno risposto in molti;tutti esternando critiche, se non improperi, contro tutti quelli che hanno gestito la riapertura delle scuole per l’anno 2020-’21.

“ WieslawDec:prima la mascherina per impedire a respirare adesso anche una sedia rigida per stare fermi 6 ore… cosa diventeranno queste creature dopo dieci anni?”.

Questa la risposta semplice e sintetica, ma importante diWieslawDec, prete polacco in attività al Centro Salesiano di Perugia.L’abbiamo riproposta con il copia incollaperché ci viene da un Salesiano:i seguaci di San Giovanni Bosco quanto ad educazione ed insegnamento sui giovani bisognalasciarli stare. Anzi bisogna lasciarli fare!

Come del resto i Governatori di Friuli Venezia Giuliadove le scuole riapriranno il 16 settembre, in Sardegna il 22 ed il 24 settembre in Puglia, Calabria ed Abruzzo.Mentre la Campania e la Basilicata non hanno ancora deciso, ma la previsione è per rinviare la riapertura al 23-24 settembre.

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