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23/01/2017

Editoriale

Kamikaze Deutsche Bank sull’economia mondiale. Italia, derivati nascondono il vero debito

Kamikaze Deutsche Bank. Prima Monti, poi Renzi ed ora Gentiloni si son sempre genuflessi alla Merkel, ma mai nessuno di lor signori le ha rammentato che Deutsche Bank è una polveriera, e che un semplice starnuto potrebbe farla saltare in aria, assieme all’Eurozona, Borse, economie e finanza internazionale. E già, perché nel ventre molle della

Horror Prodi, Bersani sponsor. La UE rottama Renzi. D’Alema in cabina di regia

Horror. Bersani contro Renzi vorrebbe schierare le truppe prodiane. Infatti, stranamente, mai negli ultimi tempi il brand Prodi è stato in auge come oggi.  Non è un caso che Paolo Gentiloni nelle scorse ore abbia ricevuto a Palazzo Chigi Renzi, salutandolo con un “Ciao Presidente, benvenuto!”. E  la minoranza Pd, alla disperata ricerca di un

Poste “rimborsa” i possessori di quote IRS, ma è un’altra truffa. Spunta il caso Alfano Jr

Dopo l’annuncio dato in esclusiva dal nostro giornale sulla truffa in atto di Poste sulla vendita di quote, ciascuna di 2500 euro, di 4 Fondi immobiliari (Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1, ed Allpha, i nodi tornano al pettine. Ora, di gran carriera, su Invest Real Security, Poste Spa opta per il rimborso. Di

Allarme rosso su assegni pensioni Inps e previdenza privata. Allo studio tagli a reversibilità

Allarme rosso. Ormai tutti le pensioni sono a rischio, dall’Inps a quelle erogate dalla previdenza privata. Vediamo perché. La Corte Costituzionale ha sentenziato che, a differenza dei pubblici dipendenti “è esclusa qualsiasi contribuzione a carico dello Stato nel momento in cui il flusso finanziario dei versamenti contributivi non risulti sufficiente”. Il che significa che chi

Camusso ha preso in giro gli italiani su referendum art 18. La motivazione della Consulta

Camusso, il grande broglio. La Consulta ha bocciato il quesito della Cgil in materia di licenziamenti individuali. Il motivo fondamentale di inammissibilità del referendum proposto per l’abrogazione del jobs act ed il ripristino dell’art. 18 è da individuarsi nel fatto che nella proposta di abrogazione vi era anche un contenuto propositivo, vale a dire che

Tasse Armageddon. Verso la dichiarazione sul cumulo dei redditi familiari. Fine dei Caf

E’ in vigore dal 2015 il nuovo sistema di calcolo dell’Isee, apripista per un nuovo scenario apocalittico di aumento delle tasse. Le future dichiarazioni dei redditi, non saranno  più basate sui redditi del singolo, bensì sul cumulo di tutti gli appartenenti ad un nucleo familiare (Stato di famiglia). Al momento l’Isee è solo il principale

Debito, deflazione, attacco ai titoli di Stato. Crack Italia

Debito, deflazione. L’assalto alla diligenza Italia è in corso. Tutti vogliono la loro parte di bottino. Partiti, lobby, criminalità organizzata, interessi locali, gruppi stranieri. Gli unici esclusi sono i cittadini, coloro che si ostinano a chiamarsi italiani e a pagare le tasse. La democrazia è diventato un semplice esercizio di potere. L’economia nazionale una crescita

Superenalotto: accordo Stato-Mafia. Hackers delle n’drine “indirizzano” i 6

Superenalotto. Politici e criminalità si sono spartiti la torta. Accordo sottobanco Stato-Mafia. Il “grande regalo” dello Stato, il gioco dagli introiti faraonici, ha fatto si che Cosa Nostra abbia seppellito da quel momento l’ascia di guerra. Ma non solo gioco. È incomprensibile che uno Stato come l’Italia non possa aprire le case chiuse, che nei

Titoli “tossici” venduti da Poste Spa. Un bagno di sangue. Pubblicità ingannevole

Titoli tossici venduti da Poste Italiane. Si tratta delle quote di 4 fondi immobiliari, con varie scadenze, ma che nel periodo di collocamento ad oggi hanno generato infimi utili, mentre il valore dei titoli, ciascuno di 2.500 euro, è stato disintegrato. E così i fondi hanno chiesto proroghe. Investment Real Security, scadenza 31 Dicembre 2016

Cartello Multinazionali dictat all’Italia: “Giù le mani dal Jobs act”. Pronta la purga

Dal cartello delle Multinazionali dictat ai Politici: Jobs act a qualsiasi costo.  Infatti appena partito l’ordine, sembra che il Governo sia deciso a metter mano ai voucher per evitare il referendum promosso dalla Cgil. Però con la firma dei contratti del commercio e dei bancari la Cgil, fieramente schierata contro il Jobs act, lo ha

Multinazionali: è partito l’assalto ai risparmi degli italiani

Multinazionali. I “poteri forti”, cioè massoneria e banche internazionali del calibro Mac Kinsey, e Jp Morgan (che da sola ha utili per oltre 40 miliardi di dollari l’anno, tanto per render l’idea), dopo essersi spese per immettere sulla scena politica italiana Matteo Renzi, elargendogli il necessario “becchime” per farlo insediare a Palazzo Chigi, buttato giù

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