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25/02/2017

Roma

Virginia Raggi bersaglio mobile. Velate minacce. Ecco chi vuole il suo cadavere

Virginia Raggi bersaglio mobile. Un’altra candidatura italiana alle Olimpiadi 2028 sarebbe irrealistica: o Roma2024 o niente. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò in un’intervista al Mattino, dopo che il sindaco De Magistris ha proposto Napoli per le Olimpiadi. “Ho preso atto del suo tweet. Da un punto di vista formale tutte le candidature

Marra: l’arresto strumentale dello “spermatozoo” del Campidoglio

Marra. Procure in gran spolvero sotto l’albero. Ma a destar sospetti sull’utilizzo di mezzi, e mezzucci atti a spalancare il sesamo ad una restaurazione, sono i due ultimi filoni di inchiesta eccezionalmente concomitanti, cronometrici. Il primo quello che ha condotto il primo cittadino meneghino, Giuseppe Sala, all’autosospensione, per un losco giro di tangenti Expò, trattato

Discarica radioattiva sotto l’Ospedale Pertini. Morti sospette

Discarica radioattiva sotto l’Ospedale Sandro Pertini a Roma. Autorevole fonte sanitaria ci ha “confidato, a seguito del rilevamento di molti decessi per cancro, che all’atto dell’edificazione del nosocomio, abusivamente interrati, vi erano fusti contenenti scorie di uranio impoverito. Questa, dunque, sarebbe la sconvolgente e triste realtà. Un territorio che sarebbe da considerare “non più bonificabile

Roma 2024: “Don” Giovanni Malagò minacce alla Raggi

roma-2024-malago-minacce-a-raggi Roma 2024. Virginia Raggi ha affermato il suo secco no alla scellerata candidatura della Capitale e il perfido “capo mandamento”, “Don” Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico, avverte: “Le consiglio di non presentare la mozione per mettere fine alla procedura. Perché gli amministratori che firmeranno quella delibera dovranno assumersi le loro responsabilità. Consiglio alla

Ambiente inquinato: il “Bacio della morte” tra Buzzi e la Muraro

ambiente-bacio-buzzi-muraro Ambiente inquinato: il “Bacio della morte” tra Buzzi e la Muraro. Singolare, colma di punti oscuri, la scelta di render importante scranno alla, non a torto, chiacchieratissima Muraro, non fosse altro per il suo prossimo passato d’inefficiente, ignava, e strapagata consulente Ama. Mercoledì p.v. sulla cima del Campidoglio vi sarà battaglia da gladiatori: da

Spazzatura, proclami, e la bacchetta magica di Virginia Raggi

spazzatura-proclami-la-bacchetta-magica Spazzatura capitale. Il proclama dell’assessora all’ambiente, Paola Muraro, di far ripulire le strade di Roma entro 5 giorni si è rivelato più di un azzardo. Spazzatura non biodegradabile, cassonetti stra­pieni, strade discariche, topi, cinghiali, e gabbiani ras della città. Verba volant, scripta manent. Roma non ha bisogno di editti, ma di operatività. Nessuno ha

Filosofia olimpica e i grattacapi di Virginia Raggi

Filosofia olimpica e i grattacapi di Virginia Raggi. La sindaca da vera filosofa, darà un Aperitif del suo tanto osannato pro­gramma, solo ai primi di Agosto, per le vivande occorrerà attendere ben oltre l’irrinunciabile tintarella, fino a Settembre. Siamo in com­pleto disaccordo viste tutte le urgenze incombenti. Noi, invece, da stakanovisti provetti, proviamo da subito

Cambiamento iniziato, e dove sono i 150 mln del Giubileo

cambiamento-iniziato Cambiamento. Su Facebook, la sindaca Raggi ha scritto: «Un Campidoglio aperto ai cittadini. La nostra Capitale vedrà i romani consultati e coinvolti a più livelli nelle decisioni della nuova amministrazione. Sarà un Co­mune “open government” dove puntare a ricostruire il senso di co­munità troppo spesso dimenticato in questi anni. Stiamo studiando dei sistemi per coinvolgere

Comune di Roma: marciapiedi terra di conquista

comune-roma-marciapiedi-terra-conquista Comune di Roma. Ogni municipio è prigioniero di un’impenetrabile malerba di buche, avvallamenti, cronico lerciume, bici saettanti, po­steggi selvaggi, al cui cospetto l’intreccio della selva amazzonica appare l’Eden. Voilà il morbo del marciapiede cronico. Ovunque insidie e pericoli per i malcapitati pe­doni, ma nessun vigile a verbalizzare. D’altronde lo stipendio lo por­tano a casa,

Ping-pong dei veleni tra Raggi e Giachetti al TG3

ping-pong-raggi-giachetti-al-tg3 Ping-pong dei veleni al TG3 tra Raggi e Giachetti. Dettate le regole d’ingaggio, solite ripicche, banalità, nulla di nuovo ed entusiasmante nel caffè post lauto pasto domenicale. I due candidati alla poltrona di sindaco di Roma, si sono affrontati, in vista del ballottaggio, corpo a corpo, vis a vis, a «In mezz’ora» versione SuperSunday,

Sky TG24: la Raggi straccia gli avversari e vola al 46%

sky-tg24-la-raggi-vola-al-46 Ieri sera 31 Maggio, alle ore 21, su Sky 24, si è svolto il tanto atteso confronto diretto tra i pretendenti la poltrona di sindaco della Capita­le ovvero in ordine alfabetico: Fassina, Giachetti, Marchini, Meloni e Raggi. Terminato il testa a testa sono giunti in redazione i risultati sulle preferenze dei telespettatori sottaciuti dai

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