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21/02/2017

editoriale

Partiti, mucchio selvaggio senza programmi. E ne spuntano altri. La ricetta salva-Italia

Partiti, mucchio selvaggio. Capitan Renzi voleva a tutti i costi le riforme imposte dalla Troika, ma non ne ha azzeccata una a favore del popolo, finito sul lastrico. Solo elargizioni di bonus accattivanti, ma senza copertura finanziaria, tant’è che non vengono erogati. Poi, riforma Costituzionale sonoramente bocciata alle urne, Jobs act, e vaucher solo a

Il Governo non è espressione della volontà del popolo. Cosa dice la Costituzione

Governo. Un popolo che creda di essere sovrano, deve ben conoscere, altrimenti, dopo il voto, sono inammissibili lamentele fuori luogo ed ignoranza crassa. Così, a cercar di fare chiarezza sulla macchina Stato ecco cosa dice la Costituzione. Si sente spesso dire che l’attuale Governo – come quelli precedenti – è illegittimo perché è un Governo

Donne romane over 40 le più bigotte d’Italia. Stress, Metafisica, e assenza di simboli

Donne. La vera parità è consegnata nelle braccia dell’impero ecclesiastico, che hanno forgiato, indottrinato Roma, l’Italia intera, e la gran parte del mondo nei secoli. La donna romana ne ha assorbito appieno dettami, proclami e dogmi. E così si è assuefatta ai riti. Le romane hanno dissipato un patrimonio, e l’esser bigotte, anime false e

Risparmiatori sul lastrico. Lo Stato presenta il menù tossico di nuove Poste Spa

Risparmiatori sul lastrico. Dopo la parziale privatizzazione nel 2015, del 35% di Poste Spa sul mercato libero, con un incasso di 3,5 miliardi, ora, l’Italia deve tagliare il suo debito pubblico per non incappare nella rete delle procedure europee, e molti esponenti del governo, e del Tesoro in particolare, dal ministro per lo Sviluppo Carlo

Nuove privatizzazioni per 7-8 mld. Ma le case di tolleranza non riaprono (6 mld l’anno)

Nuove privatizzazioni. Dietro l’angolo, dovesse tornare al governo il Pd, c’è una robusta patrimoniale da 400 mld (la Ue dà indicazioni) del 15% sugli immobili e del 10% sui depositi in c/c, per rimanere nell’Europa che conta. Al momento, Padoan si limita a dichiarare che l’obiettivo del governo è incentivare le privatizzazioni, e rastrellare 7-8

Aziende, e banche sull’orlo di una crisi di nervi, ricattano la stampa che li sbugiarda

Aziende e banche sull’orlo di una crisi di nervi. Unicredit ha mostrato gli artigli col nostro giornale, L’Economico, su alcuni articoli, a detta della banca, lesivi della propria immagine. E ciò è accaduto anche per La Repubblica, ed Il Fatto Quotidiano rispettivamente da parte di Alitalia, ed Eni. Tre casi emblematici di aziende e banche

Eurozona in briciole. La Germania vuole uscire entro il 2017. E’ Capolinea Italia

Eurozona in briciole. All’overture nella recente riunione dei vertici Ue, a Malta, la Cancelliera ha posto già le mani avanti, introducendo il discorso di una moneta a diverse velocità, ma la sostanza è ben altra. La Germania, infatti, avrebbe già deciso di uscire dall’Euro entro l’anno, prima che l’Europa si sbricioli e sia banchetto per

In arrivo patrimoniale forzosa su immobili e c/c, aliquote al 10% e 15%. Salasso da 400 mld.

La Troika  (Bce, Fmi, e UE) è in arrivo, spinge l’Italia al varo di una cruenta patrimoniale rispettivamente del 15% e del 10% su immobili, c/c, e sulle attività finanziarie. Apripista è stata Cipro, a ruota Grecia, Portogallo e Spagna. Ora sembra scoccare l’ora X anche per l’Italia, del salasso finale. Bruxelles ha chiesto di

Pietra “tombale” sulle elezioni anticipate. Sondaggi impietosi

Pietra tombale. Mentre Renzi, Grillo, Salvini, e la Meloni sono in linea per andare subito ad elezioni anticipate, forse a Giugno prossimo, ciascuno con le proprie motivazioni, giunge la “gelata” dell’ex potente Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una dichiarazione riportata dall’Ansa, che riferendosi ai principi costituzionali, detta la propria linea, in un certo senso,

Dramma Unicredit: titolo a picco. 4° aumento di capitale dal 2008. Panico tra i correntisti

Dramma Unicredit: titolo a picco. Sarebbe il quarto aumento di capitale a partire dal 2008. Uno sport in cui Unicredit sembra “primeggiare”. Appare chiaro che sia gli azionisti, soprattutto i piccoli, ed i correntisti si stiano sfilando a gambe levate, e già, perché in due giorni tra ieri ed oggi (31 Gennaio 2017) il titolo

Apocalisse Unicredit. Milioni di risparmiatori a rischio del più grande bail-in della storia

Apocalisse. Unicredit è la seconda banca italiana ed è sull’orlo del disastro. Per rimettere in sesto Unicredit servirebbero almeno 13 miliardi di euro. Il problema è che nessuno è disposto a rischiare, e non sarebbero nemmeno sufficienti a mettere in salvo la banca in maniera definitiva. Procediamo  con ordine, e proviamo a raccontare la storia,

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