Emergenza fino al 31 gennaio 2021 E la mascherina?: “ come la camicia nera “

Massimo Cacciari : “la differenza fra un governo e l’altro sarà sul Recovery Fund “. Diego Fusaro :” il capolavoro dell’ordine dominante..”.

Di Angelo Pennacchioni


Il Giornale di Alessandro Sallusti ha chiesto “ ai filosofi Massimo Cacciari e Diego Fusaro quale fosse la loro opinione in merito ai provvedimenti emanati dal governo Conte.”
Ci sembra che ne sia uscita una visione comune, se non identica, della situazione attuale, e non solo sull’uso della mascherina. Soprattutto sullo stato di confusone in cui versa oggi l’esecutivo. Come chi vorrebbe, ma non può dimostrare le vere intenzioni e la propria aspirazione a durare comunque e nonostante tutto.
Ecco qualche stralcio dell’intervista (la si può trovare per intero su Il Giornale.it).

  • Cacciari: “Sono provvedimenti volti a ridurre le probabilità di contagio. È chiaro che la mascherina all’aperto può avere un impatto minimo sulla diffusione del virus. Tuttavia è altrettanto chiaro che, per l’1%, può incidere. Sono provvedimenti che, nella loro somma, qualche effetto possono anche averlo. È chiaro che, fintanto che non ci sarà il vaccino, noi dobbiamo cercare di convivere col virus. Non possiamo assolutamente pensare a nuovi lockdown perché la cura sarebbe mortale”.
  • Fusaro: “La mascherina è l’equivalente della camicia nera, un simbolo con cui ci si deve identificare come sudditi di un governo, un regime. La mascherina all’aperto non ha alcuna funzione sanitaria se si è soli…. Serve solo come simbolo di subalternità e di adesione a un potere autoritario”.
  • Cacciari: “Si confondo due piani completamente diversi. Il primo è quello dell’emergenza sanitaria specifica, oggi, che può essere affrontata in maniera diversa….Il secondo è una tendenza accentratrice del governo ….Ma, questa tendenza, però, non è una cosa che riguarda l’epidemia”.
    Fusaro: “Stanno utilizzando un nuovo metodo di governo: usare l’emergenza per favorire un autoritarismo che, con la normalità, non sarebbe accettato. Con l’emergenza, invece, i più accettano e, anzi, desiderano, magari volendo persino l’esercito per strada e il divieto di assembramento”……
    l prolungamento dello stato d’emergenza, secondo lei, ha ragioni puramente sanitarie o anche politiche? È forse un modo usato dal premier Conte per rimanere ancora in prima linea?
  • Cacciari: “Certamente c’è una ragione di ordine sociale perché, quando finiranno i provvedimenti sulla Cassintegrazione, i licenziamenti e i fallimenti, la crisi sarà talmente grande che costringerà a un rafforzamento dei provvedimenti d’ordine. Per il prolungamento dello Stato d’emergenza, l’emergenza sanitaria è sicuramente il fattore prioritario, ma ci sono anche motivi di ordine pubblico”.
  • Fusaro: “Credo che sia ingenuo pensare che sia un metodo usato da Conte per rimanere in prima linea lui. Secondo me siamo di fronte a una riorganizzazione globale dei rapporti di forza che, in Italia, sta avvenendo come altrove e, quindi, pensare che sia colpa del governo è tipico della miopia dell’opposizione che è indecorosa quanto il governo stesso nella misura in cui oggi non si è opposta alla proroga dello stato dell’emergenza. Anzi, si è pavidamente astenuta”.

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