Roma: il flop della ristrutturazione del mercato di Piazza dell’Unità (via Cola Di Rienzo)
di Roberto Casalena
Dopo un rinvio di un mese, scadenza il 25 di Giugno, da parte del Primo Municipio di Roma per lo sgombero dl mercato rionale di Piazza dell’Unità (via Cola Di Rienzo), nulla è cambiato.
Bancarelle e negozi rimarranno dentro fino a che non ci saranno per poter dislocare fuori. Infatti, l’assessore al commercio del Primo Municipio, Jacopo Scatà, non ha ancora effettuato i lavori necessari per poter dislocare le attività all’esterno, nei container, e tra l’altro devono pagare quelli del mercato, ed i cui costi verranno scalati dagli affitti.
Ogni container costa dai 3500 euro ai 10000 euro. Intanto, nessuna striscia gialla per le postazioni intorno al mercato, nè attacchi elettrici ed acqua, oltre che parcheggi per gli scarichi merci.
Da quanto apprendiamo, di sgombero del mercato se ne parlerà, forse, a fine Luglio, mentre i lavori di ristrutturazione per il Giubileo dovevano essere finiti per fine anno.
D’altronde, i lavori su Roma centro per il Giubileo, vanno tutti a rilento, tant’è che solo il 50% è stato messo in cantiere, per cui non c’è da meravigliarsi di quanto accade anche al mercato rionale di Piazza dell’Unità, e che a quanto ci risulta non è stato neanche consegnato il progetto definitivo di ristrutturazione, mentre sembrerebbe che alcune licenze per bancarelle di frutta e verdura non verrebbero rinnovate. Perché? Sulle problematiche abbiamo chiesto lumi all’assessore ed ora ne attendiamo le risposte.
Un’altra cosa sorprendente della vicenda è che il presidente del consorzio, Massimiliano Meschini, ha scritto all’assessore su questioni collaterali demenziali e non una riga sullo sgombero del mercato.
Pubblichiamo la lettera inviata, e Ridolini si sarebbe fatto una risata.
Evviva la Sinistra, e chi ancora gli da retta, che tutto sa e nulla capisce!

